Refrigeranti A2L: installazione e sicurezza
La diffusione degli A2L in Europa rende ancora più importanti corretta installazione, sicurezza, commissioning e formazione dei tecnici HVACR.
La diffusione dei refrigeranti A2L sta modificando progressivamente il lavoro di installatori e manutentori HVACR in Europa. Il passaggio verso fluidi con GWP più basso non riguarda infatti soltanto la scelta del refrigerante, ma richiede una maggiore attenzione a sicurezza, tenuta dei circuiti, corretta carica, strumenti utilizzati e procedure di commissioning.
Il Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati sta accelerando l’abbandono dei refrigeranti con maggiore impatto climatico e, parallelamente, ha ampliato il sistema europeo di certificazione e formazione alle alternative utilizzate negli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore. I programmi devono comprendere anche aspetti relativi alla gestione sicura di sostanze infiammabili, tossiche o caratterizzate da pressioni operative elevate.
In questo contesto, una corretta installazione diventa ancora più importante: pratiche approssimative che possono compromettere qualsiasi circuito frigorifero assumono un peso particolare quando il refrigerante presenta anche caratteristiche di infiammabilità, seppur ridotta come nel caso degli A2L.
Refrigeranti A2L: cosa cambia per gli installatori europei
La classificazione A2L identifica refrigeranti con bassa tossicità e infiammabilità ridotta, ma la loro gestione richiede comunque procedure coerenti con le caratteristiche del fluido e con le norme tecniche applicabili.
La normativa europea non considera quindi la transizione ai refrigeranti alternativi come un semplice cambio di prodotto. Il Regolamento UE 2024/573 stabilisce che i programmi di formazione debbano comprendere la normativa applicabile, gli standard tecnici, la prevenzione delle emissioni e la gestione sicura delle alternative ai gas fluorurati.
Il Regolamento di esecuzione UE 2024/2215 definisce inoltre i requisiti minimi per la certificazione delle persone che operano su refrigerazione fissa, climatizzazione e pompe di calore, includendo attività di installazione, manutenzione, riparazione, controllo delle perdite e recupero.
Per chi lavora con apparecchiature A2L diventano quindi particolarmente importanti:
- conoscenza delle caratteristiche del refrigerante;
- valutazione delle condizioni dell’ambiente di installazione;
- corretta realizzazione e verifica delle giunzioni;
- controllo della tenuta;
- utilizzo di strumenti compatibili;
- rispetto delle procedure di carica e recupero;
- verifica finale dell’impianto.
La qualità dell’installazione assume così una funzione sia tecnica sia di sicurezza.
Carica, tenuta e tubazioni: gli errori possono compromettere l’impianto
Una delle aree più delicate rimane la gestione della carica di refrigerante.
La quantità di fluido deve essere definita sulla base delle indicazioni del costruttore e della configurazione effettiva dell’impianto. Aggiungere refrigerante basandosi esclusivamente sulle pressioni o senza considerare lunghezza delle tubazioni e condizioni operative può determinare sovraccarica o sottocarica.
Con gli A2L, inoltre, il controllo della quantità di refrigerante assume un'ulteriore importanza perché la progettazione e l’installazione devono considerare anche le condizioni nelle quali un'eventuale perdita potrebbe interessare gli ambienti serviti.
Particolare attenzione va riservata anche alle linee frigorifere. Nel caso di sostituzioni o retrofit, il riutilizzo delle tubazioni esistenti deve essere valutato verificando:
- diametro e lunghezza;
- condizioni interne del circuito;
- compatibilità con refrigerante e lubrificante;
- qualità delle giunzioni;
- assenza di contaminazioni;
- tenuta alle condizioni operative previste.
Il nuovo sistema europeo di certificazione conferma l’importanza di queste competenze: gli esami previsti dal Regolamento 2024/2215 comprendono conoscenze teoriche e pratiche sulla termodinamica, sulla gestione dei refrigeranti e sulle operazioni necessarie per lavorare correttamente sui circuiti.
Strumenti e procedure devono essere compatibili con gli A2L
La transizione richiede anche un aggiornamento delle attrezzature utilizzate durante gli interventi.
Non tutti gli strumenti progettati per i refrigeranti tradizionali sono automaticamente adatti ai fluidi infiammabili. È quindi necessario verificare sempre la compatibilità dichiarata dal produttore per apparecchiature come:
- sistemi di recupero;
- rilevatori di perdite;
- strumenti di misura;
- pompe per vuoto e relativi accessori;
- bombole e contenitori;
- componenti utilizzati nelle operazioni di carica.
La formazione europea pone particolare attenzione proprio alla gestione sicura delle apparecchiature contenenti gas infiammabili o tossici oppure funzionanti ad alta pressione.
Questo principio non riguarda soltanto il tecnico che interviene sull’impianto. La sicurezza deve essere considerata già nella fase di progettazione e proseguire per tutto il ciclo di vita dell’apparecchiatura, dalla messa in servizio fino alla manutenzione e alla dismissione.
Commissioning e formazione diventano sempre più centrali
Con l’evoluzione dei refrigeranti diventa ancora meno sufficiente considerare conclusa un’installazione nel momento in cui l’impianto riesce semplicemente ad avviarsi.
Il commissioning consente di verificare che il sistema funzioni realmente secondo i parametri previsti e può comprendere, in funzione dell’apparecchiatura:
- controllo della quantità di refrigerante;
- verifica di pressioni e temperature;
- controllo di surriscaldamento e sottoraffreddamento;
- prova di tenuta;
- verifica dei dispositivi di sicurezza;
- configurazione dei controlli;
- registrazione dei parametri iniziali di funzionamento.
Una corretta documentazione permette inoltre di avere un riferimento per la manutenzione successiva e facilita l’individuazione di eventuali anomalie.
Il quadro europeo collega esplicitamente formazione e qualificazione anche all’efficienza energetica delle apparecchiature: migliorare la qualità dell’installazione e della manutenzione contribuisce infatti a mantenere nel tempo le prestazioni previste dal sistema.
La transizione A2L rappresenta quindi anche una transizione professionale. Il nuovo sistema europeo non richiede soltanto refrigeranti a minore impatto climatico, ma tecnici capaci di operare correttamente con fluidi e tecnologie differenti.
Per il settore HVACR europeo, formazione, procedure di installazione e sicurezza diventano parte integrante della decarbonizzazione della refrigerazione.
Focus Correlati
FAQ – Domande frequenti
Il Regolamento F-Gas europeo prevede programmi di certificazione e formazione per chi svolge attività di installazione, manutenzione, riparazione, controllo delle perdite e recupero. La formazione deve comprendere anche le alternative ai gas fluorurati e le conoscenze necessarie per operare in sicurezza con sostanze infiammabili, tossiche o ad alta pressione.
La corretta quantità di refrigerante incide sulle prestazioni del circuito e deve essere determinata secondo le indicazioni del costruttore e le caratteristiche dell’installazione. Con gli A2L è inoltre importante considerare anche gli aspetti di sicurezza legati a un eventuale rilascio del refrigerante negli ambienti.
Sì. Il Regolamento UE 2024/573 estende il quadro di certificazione alle alternative pertinenti ai gas fluorurati, compresi i refrigeranti naturali dove applicabile. Il Regolamento di esecuzione 2024/2215 definisce inoltre certificazioni specifiche per gas fluorurati e idrocarburi, CO₂ e ammoniaca.
