Focus Transizione refrigeranti e normative

• 01.10.2026

Prezzi dei refrigeranti in Europa: R290 e R32 in aumento nel secondo trimestre 2026

Nel Q2 2026 crescono soprattutto i prezzi di R290 e R32, mentre il mercato europeo dei refrigeranti resta complessivamente stabile sul fronte dell’offerta.

Il mercato europeo dei refrigeranti resta complessivamente stabile sul fronte della disponibilità, ma nel secondo trimestre del 2026 emergono variazioni di prezzo significative per alcuni fluidi utilizzati nel settore HVACR.

Tra Q1 e Q2 2026 gli aumenti più marcati riguardano R290, cresciuto dell’11%, e R32, salito del 9% lungo la catena di fornitura, escludendo i prezzi applicati agli utilizzatori finali. Più contenute le variazioni per altri refrigeranti, mentre la CO₂ R744 mantiene prezzi sostanzialmente stabili.

L’andamento conferma un mercato sempre più articolato, nel quale convivono HFC soggetti al phase-down, refrigeranti a basso GWP e fluidi naturali. Per installatori, manutentori, distributori e costruttori, il prezzo del refrigerante diventa quindi un elemento da valutare insieme a disponibilità, normativa e prospettiva di utilizzo nel lungo periodo.

 

R290 e R32 guidano gli aumenti nel Q2 2026

Nel secondo trimestre dell’anno il propano R290 registra la crescita più rilevante rispetto ai primi tre mesi del 2026, con un aumento dell’11%. Segue l’R32, refrigerante oggi ampiamente utilizzato nella climatizzazione e nelle pompe di calore, il cui prezzo cresce del 9%.

Gli altri fluidi considerati mostrano variazioni più limitate:

  • R448A: +4%;
  • R1234yf: +1%;
  • R1234ze: -1%;
  • R452A: -1%;
  • R744: sostanzialmente stabile;
  • R449A e R513A: sostanzialmente stabili.

Le variazioni non devono essere interpretate necessariamente come indicazione di problemi di disponibilità. Nel complesso, infatti, il mercato europeo viene descritto come stabile sul fronte dell’offerta, con soltanto segnalazioni isolate di difficoltà di approvvigionamento.

Il prezzo dei refrigeranti continua però a essere influenzato da molteplici fattori: costi produttivi e logistici, domanda del mercato, disponibilità lungo la catena distributiva e trasformazione del mix di fluidi utilizzati dalle nuove apparecchiature.

 

R134a e R410A restano su livelli elevati

Anche alcuni degli HFC più consolidati continuano a mostrare aumenti. Tra il primo e il secondo trimestre 2026 il prezzo dell’R134a è cresciuto dell’1%, mentre quello dell’R410A è aumentato del 2% considerando complessivamente la catena di fornitura e senza includere i prezzi agli utilizzatori finali.

Particolarmente interessante è il confronto con i livelli registrati nel 2014. A seconda del punto della catena commerciale, il prezzo dell’R134a risulta oggi tra 4,3 e 9,6 volte superiore, mentre per l’R410A il rapporto varia da circa 3,9 a 11,3 volte.

Anche a livello dei costruttori di apparecchiature si registrano movimenti significativi: nel secondo trimestre i prezzi medi di acquisto degli HFC sono aumentati complessivamente del 3%, con incrementi del 5% sia per R134a sia per R410A.

Il dato evidenzia come il phase-down degli HFC e la progressiva trasformazione del mercato europeo abbiano effetti che vanno oltre la semplice disponibilità del prodotto. Per il settore del service questo aspetto assume particolare importanza. Una parte consistente del parco installato continua infatti a utilizzare refrigeranti tradizionali, rendendo necessario gestire contemporaneamente manutenzione delle apparecchiature esistenti e transizione verso fluidi a GWP inferiore.

 

Refrigeranti rigenerati e recupero diventano sempre più strategici

Un andamento differente riguarda l’R404A rigenerato. Tra Q1 e Q2 2026 il suo prezzo di acquisto è diminuito del 9% per le aziende di servizio e del 4% per i distributori. Nel secondo trimestre, a livello distributivo, il prezzo si è collocato intorno al 96% del livello del gas vergine rilevato nel trimestre precedente.

Il dato sottolinea il ruolo crescente che possono assumere recupero, riciclo e rigenerazione dei refrigeranti nella gestione del parco installato. Con la progressiva riduzione delle quantità di HFC vergini disponibili sul mercato europeo, recuperare correttamente il refrigerante dagli impianti diventa infatti importante non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche per assicurare una maggiore disponibilità di prodotto destinato alle attività di manutenzione.

Per le imprese frigoriste questo significa attribuire sempre maggiore attenzione a:

  • recupero del refrigerante durante gli interventi;
  • corretta identificazione e separazione dei fluidi;
  • prevenzione delle contaminazioni;
  • tracciabilità;
  • utilizzo di refrigerante rigenerato quando consentito;
  • pianificazione della sostituzione degli impianti più datati.

La gestione del refrigerante sta quindi diventando parte integrante della strategia di manutenzione.

 

Un mercato che cambia insieme alla transizione dei refrigeranti

L’andamento dei prezzi nel secondo trimestre 2026 mostra come il mercato europeo non stia seguendo una traiettoria uniforme. Da un lato aumentano refrigeranti come R290 e R32, nonostante appartengano a categorie molto differenti dal punto di vista ambientale e normativo. Dall’altro, la CO₂ rimane stabile e alcuni refrigeranti presentano variazioni minime o leggermente negative.

Il prezzo, da solo, non può quindi essere utilizzato per individuare quale refrigerante sia più adatto a una determinata applicazione.

Nella scelta di nuovi impianti devono essere valutati insieme GWP, sicurezza, efficienza energetica, disponibilità dei componenti, competenze tecniche e prospettiva normativa. Nei sistemi esistenti, invece, assumono particolare importanza la disponibilità del refrigerante per il service e la possibilità di utilizzare fluidi recuperati o rigenerati.

Con l’avanzare del phase-down europeo degli HFC, il mercato dei refrigeranti tenderà quindi a essere sempre più differenziato. Monitorarne prezzi e disponibilità sarà fondamentale per produttori, distributori e professionisti della refrigerazione, soprattutto nella pianificazione delle attività di manutenzione e nella scelta delle tecnologie destinate ai nuovi impianti.

Focus Correlati

Refrigeranti naturali: tecnologie mature, ma il nodo è la diffusione
CO₂, R290 e ammoniaca possono coprire un numero crescente di applicazioni HVACR, ma formaz...
Gas refrigeranti illegali: tracciabilità e sicurezza diventano centrali
Il nuovo F-Gas rafforza controlli e tracciabilità: commercio illegale, recupero e sicurezz...
Chiller e pompe di calore: crescono i refrigeranti naturali
Propano, CO₂ e ammoniaca avanzano nei chiller e nelle pompe di calore commerciali europee,...

FAQ – Domande frequenti

Gli aumenti più marcati rispetto al trimestre precedente riguardano R290, con +11%, e R32, con +9%. Più contenute le variazioni registrate per gli altri refrigeranti considerati.

Nel confronto tra il primo e il secondo trimestre 2026, il prezzo dell’R744 è rimasto sostanzialmente stabile. Il comportamento è quindi diverso rispetto a R290, R32 e alcuni HFC che hanno registrato aumenti.

Il progressivo phase-down degli HFC vergini rende recupero e rigenerazione sempre più importanti per la manutenzione degli impianti esistenti. Recuperare correttamente il refrigerante può contribuire a mantenerlo disponibile per il service, riducendo allo stesso tempo la necessità di nuovo prodotto vergine.