Pompa Scarico Condensa P120S per Supermercati
Pompa scarico condensa adatta a sistemi di refrigerazione commerciale, progettata specificamente per le vetrine e banchi frigoriferi dei supermercati e minimarket. Offre una portata di 120 litri/ora, serbatoio da 3 litri e un design compatto che facilita l’installazione anche in spazi ridotti.
Descrizione
La pompa scarico condensa P120S è studiata per gestire efficacemente l’acqua di condensa e di sbrinamento prodotta dalle vetrine refrigerate dei supermercati, dai banchi frigo di grande distribuzione (GDO) e dai minimarket. Il serbatoio in acciaio inox da 3 litri è facile da pulire e resistente a temperature fino a +70 °C, rendendo la pompa adatta anche a situazioni con acqua calda derivante da cicli di sbrinamento.
Il design compatto e a basso profilo permette un’installazione sotto banchi refrigerati a bassa altezza, mentre il sistema di rilevazione con sensori e relè di sicurezza interviene automaticamente per spegnere l’unità di refrigerazione in caso di livello massimo raggiunto nel serbatoio, ripristinando poi l’alimentazione al ritorno del livello normale.
Questa pompa combina affidabilità, facilità di installazione e manutenzione ridotta, risultando ideale per applicazioni commerciali dove è necessario gestire grandi quantità di condensa in modo continuativo e sicuro.
Caratteristiche tecniche
| Caratteristica | Valore / Specifica |
|---|---|
| Alimentazione elettrica | 220 V – 50 Hz |
| Portata massima | 120 litri/ora |
| Capacità serbatoio | 3 litri |
| Prevalenza (altezza di scarico max) | 30 m |
| Adatta per sistemi | Fino a 300 000 BTU/ora (≈ 88 kW) |
| Livello sonoro a 1 m | 40–62 dB(A) |
| Temperatura ambiente operativa | Fino a 75 °C |
| Assorbimento elettrico | 30 W |
| Materiale serbatoio | Acciaio inossidabile resistente al calore |
| Sistema di sicurezza | Relè con spegnimento unità in caso di pieno serbatoio |
Applicazioni
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Ideale per refrigerazione commerciale – progettata specificamente per banchi frigo e vetrine dei supermercati.
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Serbatoio inox da 3 litri resistente anche ad acqua calda (fino a 70 °C).
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Design compatto e basso profilo per installazione sotto spazi ristretti.
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Facile installazione e manutenzione con doppio ingresso (superiore o laterale).
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Sistema di sicurezza automatico con rilevazione del livello acqua e spegnimento dell’unità di refrigerazione.
Documentazione disponibile
FAQ
Le evoluzioni normative discusse a MCE 2026 impattano in modo diretto su refrigerazione commerciale, industriale e climatizzazione avanzata, dove l’uso di refrigeranti fluorurati è ancora diffuso. Applicazioni come GDO, data center e processi industriali richiedono soluzioni ad alta affidabilità e continuità operativa, rendendo cruciale la scelta del refrigerante in funzione di GWP, sicurezza e condizioni operative. La progettazione deve quindi considerare l’adozione di CO₂, ammoniaca o idrocarburi, valutando vincoli tecnici e normativi specifici.
La sostituzione dei refrigeranti soggetti a restrizioni F-Gas comporta sfide progettuali rilevanti: pressioni elevate nei sistemi a CO₂, gestione della tossicità per NH₃ e requisiti ATEX per refrigeranti infiammabili. A questo si aggiunge la necessità di riprogettare componenti e architetture impiantistiche (compressori, valvole, sistemi di sicurezza). Inoltre, la disponibilità di componenti compatibili e la standardizzazione normativa non sono ancora completamente consolidate, creando incertezza nelle scelte tecnologiche.
Le alternative ai refrigeranti tradizionali possono offrire elevate prestazioni energetiche, ma richiedono una progettazione accurata per esprimere il massimo potenziale. Ad esempio, sistemi a CO₂ transcritica necessitano di ottimizzazione in funzione delle condizioni climatiche, mentre l’ammoniaca garantisce elevata efficienza in ambito industriale. La scelta del refrigerante incide quindi su consumi, emissioni indirette e costi operativi, rendendo fondamentale un approccio basato su analisi LCC e integrazione con sistemi di recupero energetico.
