World Energy Outlook 2025: cresce l’elettricità, il freddo diventa una variabile centrale
La domanda globale di elettricità cresce rapidamente e il freddo diventa un driver strutturale dei consumi. La refrigerazione è sempre più centrale nel sistema energetico.
Il World Energy Outlook 2025 fotografa un sistema energetico in rapido cambiamento, dove elettrificazione, digitalizzazione e aumento delle temperature stanno ridefinendo le priorità. In questo contesto, il freddo, inteso come climatizzazione e refrigerazione, assume un ruolo sempre più centrale, non solo nei consumi finali, ma anche nella progettazione delle reti e degli impianti.
L’elettricità accelera, spinta anche dal raffreddamento
La domanda di elettricità cresce più rapidamente rispetto ai consumi energetici complessivi. A incidere non sono solo industria e mobilità elettrica, ma anche l’aumento strutturale dei fabbisogni di raffrescamento, soprattutto nelle aree urbane e nei Paesi con economie in crescita. Il freddo diventa così un driver strutturale della domanda elettrica, con un peso crescente nei bilanci energetici nazionali.
Per il settore della refrigerazione, questo significa uscire definitivamente da una logica “accessoria”: i sistemi frigoriferi contribuiscono in modo diretto ai carichi di rete e ai picchi di potenza, influenzando la stabilità del sistema elettrico e le strategie di gestione dell’energia.
Picchi di domanda e nuove criticità operative
Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dallo scenario è la crescita dei picchi di consumo legati al caldo estremo.
Temperature elevate e prolungate aumentano simultaneamente la richiesta di raffrescamento in edifici, punti vendita, magazzini e siti industriali. Questo mette sotto pressione reti elettriche e infrastrutture, rendendo sempre più critico il modo in cui il freddo viene progettato e gestito.
Per la refrigerazione commerciale e industriale, il tema non è solo quanta energia si consuma, ma quando e come viene utilizzata. La capacità di modulare i carichi, migliorare l’efficienza nei momenti di massima richiesta e garantire continuità operativa diventa un fattore determinante.
Cosa cambia per la refrigerazione commerciale e industriale
In questo scenario, il comparto del freddo è chiamato a un’evoluzione tecnica e strategica. Alcuni elementi diventano centrali:
- efficienza energetica reale, non solo nominale, per ridurre consumi e impatto sui picchi di rete;
- integrazione con sistemi di controllo e gestione intelligente, per adattare il funzionamento degli impianti alle condizioni della rete;
- progettazione orientata alla resilienza, capace di garantire affidabilità anche in contesti di stress energetico;
- riduzione dei consumi specifici, come leva competitiva oltre che ambientale.
Il freddo non può più essere progettato come un sistema isolato: deve dialogare con il contesto energetico in cui opera.
Il freddo come infrastruttura energetica
La lettura che emerge dal World Energy Outlook 2025 è chiara: refrigerazione e raffrescamento stanno diventando infrastrutture energetiche a tutti gli effetti. Il loro peso nei consumi elettrici impone un cambio di approccio, sia a livello di politiche energetiche sia di scelte impiantistiche.
Questo significa osservare il settore del freddo non solo come tecnologia di processo, ma come uno degli elementi chiave della trasformazione del sistema energetico.
Una trasformazione che richiede competenze, innovazione e una visione integrata, in cui efficienza, continuità e gestione intelligente dell’energia diventano requisiti imprescindibili.
