Focus Eventi e formazione

31.07.2026

Tecnici HVACR, competenze globali per una transizione sicura

AREA e UNEP rilanciano formazione e certificazione globale per preparare i tecnici HVACR alle nuove tecnologie di raffreddamento sostenibile.

Fonte immagine: industriaeformazione.it


La transizione verso refrigeranti a basso GWP e tecnologie di raffreddamento più efficienti non dipende soltanto dall’evoluzione delle apparecchiature. Per tradurre gli obiettivi ambientali in impianti sicuri e affidabili servono tecnici qualificati, percorsi formativi aggiornati e sistemi di certificazione riconosciuti.

Il tema è stato al centro del side event organizzato da AREA e UNEP OzonAction durante l’OEWG48, il Gruppo di lavoro delle Parti del Protocollo di Montreal riunito a Bangkok nel luglio 2026. L’incontro ha coinvolto istituzioni, associazioni di categoria, enti di formazione e organizzazioni internazionali, richiamando l’attenzione sul ruolo determinante del settore dell’installazione e dell’assistenza nella diffusione del raffreddamento sostenibile.

 

La transizione tecnologica passa dalle competenze dei tecnici

La progressiva riduzione degli HFC e l’introduzione di refrigeranti alternativi stanno modificando profondamente le attività svolte sul campo. Installazione, manutenzione, recupero del refrigerante, prevenzione delle perdite e ottimizzazione energetica richiedono conoscenze specifiche, soprattutto quando si opera con fluidi caratterizzati da infiammabilità, tossicità o pressioni elevate.

Durante l’incontro è stato ribadito che politiche e nuove tecnologie, da sole, non sono sufficienti. Un’apparecchiatura efficiente può infatti perdere parte delle proprie prestazioni se viene installata o regolata in modo non corretto; allo stesso modo, una gestione inadeguata del refrigerante può aumentare emissioni, consumi e rischi per gli operatori.

La preparazione professionale deve quindi comprendere diversi ambiti:

  • buone pratiche di installazione e manutenzione;
  • gestione sicura dei refrigeranti a basso GWP;
  • recupero, riciclo e corretta gestione dei fluidi;
  • prevenzione e individuazione delle perdite;
  • regolazione dell’impianto per massimizzare l’efficienza;
  • aggiornamento rispetto a norme, tecnologie e procedure emergenti.

In questa prospettiva, la formazione non rappresenta un’attività occasionale legata all’introduzione di un nuovo refrigerante, ma un processo continuo da integrare nello sviluppo professionale dei tecnici HVACR.

 

Un manuale condiviso per formazione e buone pratiche

Uno dei principali contenuti presentati a Bangkok è stato il nuovo manuale formativo UNEP-AREA, sviluppato per supportare tecnici, formatori e centri di addestramento. La pubblicazione propone un percorso modulare che comprende classificazione dei refrigeranti, considerazioni ambientali, gestione dei fluidi infiammabili e a basso GWP, recupero e riciclo, oltre a un modulo specifico dedicato all’efficienza energetica durante il funzionamento e la manutenzione degli impianti.

Il manuale si inserisce in un insieme più ampio di strumenti elaborati da UNEP OzonAction, tra cui corsi universitari sviluppati con ASHRAE, programmi di formazione online, video didattici, applicazioni e risorse a supporto dei sistemi di certificazione. L’obiettivo è offrire riferimenti utilizzabili in contesti nazionali differenti, contribuendo a uniformare la qualità della preparazione tecnica.

Le esperienze condivise durante il side event hanno mostrato come programmi strutturati possano favorire:

  • migliori pratiche di assistenza;
  • centri di formazione più attrezzati;
  • sistemi di certificazione più solidi;
  • maggiore preparazione rispetto alle nuove tecnologie;
  • partecipazione più ampia delle donne alle professioni HVACR.

Resta però necessario aggiornare periodicamente materiali e programmi, affinché riflettano l’evoluzione dei refrigeranti, dei requisiti di sicurezza, delle prestazioni energetiche e dei quadri normativi.

 

Verso qualifiche riconoscibili anche oltre i confini nazionali

AREA e UNEP hanno evidenziato la necessità di costruire una visione basata su competenza, formazione e certificazione riconosciute a livello internazionale. Il mutuo riconoscimento delle qualifiche potrebbe facilitare la mobilità dei tecnici e garantire standard più omogenei in termini di sicurezza, qualità degli interventi e responsabilità ambientale.

Il percorso presenta tuttavia alcune criticità. In molti territori i sistemi formativi sono ancora frammentati, mentre raggiungere gli operatori attivi nel settore informale, nelle zone remote o nei piccoli Stati insulari può risultare complesso. Diventa quindi centrale la collaborazione tra governi, associazioni professionali, istituti di formazione e industria, insieme all’adozione e all’applicazione concreta di norme tecniche adeguate.

Le associazioni di settore possono svolgere un ruolo di collegamento tra tecnici, imprese e decisori pubblici, sostenendo l’aggiornamento continuo e contribuendo a trasformare le indicazioni internazionali in competenze operative.

La transizione verso un raffreddamento più sostenibile dipenderà dunque anche dalla capacità di investire nelle persone. Tecnici preparati e qualificati sono indispensabili per ridurre le emissioni, mantenere l’efficienza degli impianti e gestire in sicurezza i nuovi refrigeranti, rendendo concreta l’attuazione del Protocollo di Montreal e dell’Emendamento di Kigali.

Focus Correlati

Tecnici HVAC/R e boom dei data center: competenze chiave per la refrigerazione commerciale
Il boom dei data center aumenta la domanda di tecnici HVAC/R specializzati in refrigerazio...
Refrigera 2027: il futuro della refrigerazione tra efficienza, cooling industriale e nuove competenze
Refrigera 2027 torna a BolognaFiere con un focus su refrigerazione, cooling industriale, e...
Refrigeranti a basso GWP: senza formazione la transizione non può essere sicura
All’OEWG48 formazione, certificazione e sicurezza emergono come condizioni decisive per la...

FAQ – Domande frequenti

I refrigeranti a basso GWP possono presentare proprietà e condizioni operative differenti rispetto agli HFC tradizionali. Una formazione adeguata permette di gestire correttamente installazione, manutenzione, recupero dei fluidi, sicurezza ed efficienza energetica.

Il manuale comprende moduli dedicati alle buone pratiche di assistenza, alla classificazione e alla gestione sicura dei refrigeranti, al recupero e riciclo dei fluidi e all’ottimizzazione dell’efficienza energetica degli impianti HVACR.

Un sistema condiviso può favorire il riconoscimento delle competenze anche oltre i confini nazionali, garantendo standard più uniformi per sicurezza, qualità degli interventi e tutela ambientale.