Focus Sostenibilità ed efficienza

26.05.2026

Refrigerazione sostenibile: ricerca, formazione e cooperazione guidano l’evoluzione del settore

Il nuovo report 2025 conferma il ruolo della refrigerazione sostenibile tra ricerca, formazione e cooperazione internazionale.

La refrigerazione è ormai una componente essenziale delle infrastrutture moderne: sostiene la sicurezza alimentare, la sanità, la conservazione dei prodotti, la logistica del freddo e, più in generale, la resilienza dei sistemi economici e sociali. In questo scenario, il nuovo Activity Report 2025 dell’International Institute of Refrigeration conferma quanto il settore sia chiamato a evolvere attraverso innovazione scientifica, collaborazione internazionale e strategie sempre più orientate alla sostenibilità.

Il documento raccoglie le principali attività svolte nel corso dell’anno e restituisce una fotografia ampia del lavoro portato avanti insieme a Paesi membri, commissioni scientifiche, partner, ricercatori ed esperti. L’obiettivo è rafforzare il contributo della refrigerazione e delle pompe di calore alla transizione energetica e climatica, attraverso soluzioni più efficienti, sicure e a basso impatto.

 

La refrigerazione come infrastruttura critica per economia, salute e clima

Il report evidenzia il ruolo della refrigerazione come tecnologia strategica per affrontare alcune delle principali sfide globali: sicurezza alimentare, sanità, domanda energetica, cambiamento climatico e accesso equo a sistemi moderni ed efficienti.

Per i professionisti del settore, questo approccio conferma un passaggio sempre più evidente: il freddo non può più essere considerato solo come una funzione tecnica dell’impianto, ma come una leva strategica per l’efficienza energetica, la continuità dei processi e la riduzione dell’impatto ambientale.

L’aumento della domanda di raffrescamento e conservazione rende infatti necessario lavorare su più livelli: tecnologie più efficienti, refrigeranti a basso GWP, progettazione consapevole, gestione corretta degli impianti e formazione continua degli operatori.

 

Progetti, eventi e disseminazione scientifica: i numeri del 2025

Tra i risultati principali riportati nell’Activity Report 2025 figurano 5 progetti europei e internazionali, 36 siti dimostrativi supportati, 10 eventi scientifici e istituzionali e oltre 140 paper presentati. Gli eventi promossi o sostenuti hanno coinvolto 1.464 partecipanti, mentre la rete scientifica conta più di 390 esperti.

Un altro elemento centrale riguarda la diffusione della conoscenza tecnica. Nel corso dell’anno sono stati pubblicati 23 documenti, di cui 8 in open access, raggiungendo quasi 22.000 download. I programmi di capacity building hanno inoltre coinvolto oltre 220 persone, confermando l’importanza della formazione nella crescita del settore.

Questi dati mostrano come la transizione della refrigerazione non dipenda solo dall’evoluzione delle singole tecnologie, ma anche dalla capacità di trasferire competenze, costruire standard condivisi e rendere disponibili informazioni tecniche affidabili.

 

Refrigeranti, pompe di calore e politiche per il freddo sostenibile

L’Activity Report dedica attenzione anche al rapporto tra refrigerazione, governance e politiche pubbliche. Nel 2025 sono state promosse raccomandazioni su diversi ambiti strategici: governance nazionale, pompe di calore, piani d’azione per raffrescamento e riscaldamento, formazione della forza lavoro, refrigeranti a basso GWP e sostegno ai Paesi in via di sviluppo.

Per la filiera del freddo, questi temi sono strettamente collegati. La riduzione dell’impatto climatico degli impianti richiede non solo refrigeranti più sostenibili, ma anche progettazione corretta, manutenzione qualificata, sicurezza operativa e aggiornamento costante rispetto al quadro normativo.

Il messaggio che emerge dal report è chiaro: la refrigerazione sostenibile passa da una visione integrata, in cui ricerca, industria e istituzioni collaborano per trasformare la conoscenza scientifica in applicazioni concrete. Una direzione che riguarda da vicino anche il mercato italiano, chiamato a gestire la crescita della domanda di freddo con soluzioni efficienti, affidabili e coerenti con gli obiettivi climatici.

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FAQ

La formazione è diventata un fattore strategico per garantire installazioni corrette, gestione sicura dei refrigeranti e ottimizzazione delle prestazioni energetiche. Tecnici e progettisti devono acquisire competenze multidisciplinari che includano termodinamica, sicurezza, regolazione digitale e manutenzione predittiva. Una filiera formata riduce il rischio di errori progettuali, inefficienze e problematiche operative, migliorando affidabilità e conformità normativa degli impianti HVAC/R.

 

La ricerca sta accelerando lo sviluppo di refrigeranti naturali, sistemi ad alta efficienza, monitoraggio remoto e manutenzione predittiva. Cresce inoltre l’integrazione tra refrigerazione, recupero di calore e sistemi energetici intelligenti, con forte utilizzo di IoT ed EMS/BMS per ottimizzare consumi e continuità operativa. Parallelamente, nuove tecnologie come raffreddamento magnetocalorico e sistemi ibridi potrebbero ampliare ulteriormente le soluzioni disponibili nel medio periodo.

 

 

La refrigerazione sostenibile si sta evolvendo in un contesto caratterizzato da pressioni normative, transizione verso refrigeranti low-GWP e crescente domanda di efficienza energetica. In questo scenario, ricerca tecnologica, formazione tecnica e cooperazione tra aziende, istituzioni e operatori HVAC/R diventano fondamentali per accelerare l’adozione di soluzioni sostenibili. Settori come GDO, logistica del freddo, industria alimentare e data center richiedono infatti competenze sempre più avanzate e approcci condivisi lungo tutta la filiera.