Focus Tecnologie e innovazioni

14.01.2026

Fili rigidi o flessibili nei sistemi di refrigerazione: quale scegliere?

Nei sistemi di refrigerazione, la scelta tra cavi rigidi e flessibili incide su sicurezza, efficienza e durata dell’impianto.

Nel settore della refrigerazione professionale, la scelta del cavo elettrico giusto è un aspetto tecnico di grande importanza, spesso decisivo per la sicurezza, l’affidabilità e la durata degli impianti.

Nelle fasi di progettazione, installazione o manutenzione, gli operatori si trovano spesso a dover decidere tra cavi rigidi (solid) e cavi flessibili (multitreccia). La differenza non riguarda solo la struttura del conduttore, ma influisce direttamente su fattori come la resistenza alle vibrazioni, la facilità di posa, la capacità di condurre la corrente e la risposta alle sollecitazioni meccaniche, caratteristiche fondamentali in ambienti complessi come quelli dei sistemi di refrigerazione.

 

Differenze costruttive e vantaggi applicativi

Il cavo rigido è composto da un singolo conduttore metallico, mentre il cavo flessibile è formato da numerosi fili sottili intrecciati tra loro. Questa diversità costruttiva si traduce in prestazioni differenti a seconda del tipo di impianto:

  • Rigidità e stabilità: il conduttore rigido è meno flessibile, ma più stabile e semplice da fissare in connessioni stazionarie. È ideale per linee di alimentazione principali o per quadri elettrici dove non sono previste sollecitazioni meccaniche.
  • Flessibilità e resistenza alle vibrazioni: il conduttore flessibile, grazie alla sua struttura multifilare, resiste meglio ai movimenti e alle vibrazioni generate da compressori, ventilatori e pompe di calore, tipiche dei sistemi frigoriferi. È particolarmente indicato in zone soggette a oscillazioni o variazioni termiche.
  • Facilità di posa: nei percorsi complessi, all’interno di canaline o armadi elettrici, il cavo flessibile consente una posa più agevole e rapida, adattandosi facilmente a curve e angoli senza compromettere le prestazioni.

Queste differenze evidenziano come la scelta del tipo di conduttore debba essere calibrata in base alla configurazione dell’impianto e alle condizioni operative in cui il sistema refrigerante si troverà a lavorare.

 

Prestazioni elettriche e buone pratiche d’installazione

Sotto il profilo elettrico, i cavi rigidi offrono generalmente una resistenza elettrica più bassa e una migliore conducibilità su lunghe tratte, motivo per cui sono preferiti per i collegamenti principali e le linee di potenza.

I cavi flessibili, invece, garantiscono una maggiore resistenza meccanica e una migliore adattabilità durante le operazioni di montaggio o manutenzione, risultando più pratici nei collegamenti interni e nei componenti sottoposti a vibrazioni continue.

Per assicurare la massima efficienza, è buona norma:

  • utilizzare terminali a crimpare o puntalini per garantire connessioni stabili e sicure;
  • evitare piegature eccessive del conduttore, che possono ridurre la durata del cavo;
  • verificare sempre la compatibilità tra sezione del cavo e corrente nominale prevista dal progetto.

Una corretta selezione e posa dei cavi contribuisce in modo determinante a mantenere costante la prestazione energetica dell’impianto, prevenendo surriscaldamenti, dispersioni e guasti dovuti a vibrazioni o connessioni allentate.

 

Scelta consapevole per impianti efficienti e sicuri

Nell’ottica della progettazione europea dei sistemi HVAC/R, la distinzione tra cavo rigido e flessibile non è solo tecnica, ma anche strategica: adottare il tipo di conduttore più idoneo significa garantire continuità di funzionamento, sicurezza elettrica e riduzione dei fermi impianto.

Per questo motivo, i progettisti e gli installatori devono valutare attentamente l’ambiente operativo, le vibrazioni previste e la frequenza di manutenzione, integrando la scelta dei cavi nel disegno complessivo del sistema.

Una selezione corretta del cablaggio rappresenta infatti un investimento sulla longevità e sull’efficienza dell’impianto frigorifero, oltre che sulla sicurezza del personale tecnico che ne gestisce la manutenzione.