Focus Normative e sicurezza

12.02.2026

Deroga UE per F-Gas: chiller per semiconduttori autorizzati fino al 2029

Nel quadro della revisione del Regolamento UE sui gas fluorurati (F-Gas), pensato per ridurre progressivamente l’utilizzo di refrigeranti ad elevato potenziale di riscaldamento globale (GWP), l’Unione Europea ha introdotto una deroga specifica per alcuni refrigeratori industriali (chiller) utilizzati nella produzione di semiconduttori.

Questa eccezione nasce in risposta alla necessità di garantire la continuità operativa di un settore strategico per l’industria europea, dove le alternative ai gas fluorurati attualmente disponibili non garantiscono prestazioni equivalenti nelle condizioni di esercizio richieste.

 

Che cosa prevede la deroga

Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/286 della Commissione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dell’11 febbraio 2026, viene autorizzata l’immissione sul mercato comunitario di chiller fissi che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati con GWP pari o superiore a 150, purché tali apparecchiature siano impiegate nella fabbricazione di semiconduttori e siano correttamente etichettate secondo gli obblighi previsti dal regolamento F-Gas vigente.

La deroga si applica a due categorie principali di refrigeratori:

  • Chiller con capacità di raffrescamento fino a 12 kW contenenti gas fluorurati ad alto GWP, utilizzati nei processi produttivi dei semiconduttori.
  • Chiller di maggiore capacità (oltre 12 kW) che operano a temperature estremamente basse (inferiori a -50 °C) e che sono anch’essi critici per alcune fasi della produzione di microelettronica.

Questa autorizzazione è valida dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2029, offrendo un arco di tempo in cui gli attori della filiera possono adattarsi alle normative e sviluppare soluzioni alternative compatibili con le nuove restrizioni sugli F-Gas.

 

Implicazioni per il settore della refrigerazione

La deroga concessa ha impatti diretti sulle strategie di transizione dei sistemi di refrigerazione industriale. Da un lato, rappresenta un riconoscimento della complessità tecnica di alcuni processi industriali, come la produzione di semiconduttori, che richiedono chiller ad alte prestazioni difficili da sostituire con tecnologie a basso GWP nell’immediato. Dall’altro, indica che il percorso di sostituzione dei refrigeranti ad alto impatto ambientale dovrà essere accompagnato da innovazione tecnologica, ricerca di alternative e pianificazione delle tempistiche di adeguamento normativo.

Per i progettisti, installatori e responsabili tecnici, questa deroga richiede una comprensione chiara dei termini, delle condizioni di utilizzo e delle etichettature richieste per garantire la conformità normativa dei sistemi refrigeranti impiegati nei processi critici. Parallelamente, la deroga pone l’attenzione sulla necessità di monitorare l’evoluzione delle norme F-Gas e delle tecnologie alternative, come refrigeranti a basso GWP o soluzioni con refrigeranti naturali, che diventeranno sempre più rilevanti in futuro.