Focus Normative e sicurezza

• 22.09.2026

Compressori frigoriferi: aggiornati gli standard di sicurezza UE

Nuovi standard armonizzati UE rafforzano i requisiti di sicurezza per compressori e motocompressori destinati a refrigerazione e pompe di calore.

La sicurezza dei compressori frigoriferi entra in una nuova fase con l’aggiornamento delle norme armonizzate europee applicabili ai componenti utilizzati negli impianti di refrigerazione e nelle pompe di calore.

Con la Decisione di esecuzione UE 2026/2015 del 4 settembre 2026, la Commissione europea ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale i riferimenti alla EN 12693:2026 e alla EN IEC 60335-2-34:2023, insieme ai relativi emendamenti. Le norme riguardano rispettivamente i compressori frigoriferi volumetrici e i motocompressori e rafforzano diversi aspetti legati a rischi termici, vibrazioni, pressioni e prove di sicurezza.

L’aggiornamento assume particolare importanza mentre il settore europeo passa verso refrigeranti a basso GWP, A2L e refrigeranti naturali, che possono richiedere condizioni operative e valutazioni di sicurezza differenti rispetto ai fluidi tradizionali.

 

Sicurezza dei compressori: cosa cambia con EN 12693:2026

La EN 12693:2026 sostituisce la precedente EN 12693:2008, aggiornando i requisiti di sicurezza applicabili ai compressori frigoriferi volumetrici.

Tra le principali modifiche segnalate rientrano una maggiore attenzione ai rischi termici, requisiti specifici relativi alle vibrazioni, aggiornamenti sulle distanze elettriche e modifiche ad alcune procedure di prova. È stata inoltre rivista l’organizzazione di diverse parti della norma e dei relativi allegati.

Il tema delle vibrazioni è particolarmente importante per un circuito frigorifero. Le sollecitazioni generate dal compressore possono infatti propagarsi a:

  • tubazioni frigorifere;
  • giunti e raccordi;
  • connessioni brasate;
  • supporti;
  • altri componenti collegati al compressore.

Una valutazione non adeguata può contribuire nel tempo a sollecitazioni meccaniche e perdita di affidabilità del circuito.

Allo stesso modo, il comportamento termico deve essere considerato non soltanto durante il funzionamento ordinario, ma anche nelle condizioni anomale ragionevolmente prevedibili, comprese quelle che possono coinvolgere eventuali rilasci di refrigerante.

 

Motocompressori: nuove prove anche sulla resistenza alla pressione

La seconda norma di particolare interesse è la EN IEC 60335-2-34:2023, insieme agli emendamenti A11:2023 e A12:2025.

La norma riguarda la sicurezza dei motocompressori ermetici e semiermetici e dei relativi sistemi di protezione e controllo, quando sottoposti alle condizioni più gravose previste durante il normale utilizzo.

L’aggiornamento rafforza l’allineamento delle prove fisiche ai requisiti essenziali di salute e sicurezza della Direttiva Macchine e comprende anche una nuova prova di resistenza alla pressione.

Un altro elemento riguarda i motocompressori commercializzati come componenti. In questi casi devono essere accompagnati dalla documentazione prevista, comprese istruzioni di assemblaggio e dichiarazione di incorporazione, in modo che il componente possa essere integrato correttamente nella macchina o nell’impianto finale.

La pubblicazione del riferimento come norma armonizzata è importante anche dal punto di vista della conformità: l’applicazione di una norma armonizzata conferisce infatti una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di salute e sicurezza coperti dalla norma stessa.

 

A2L e R290 aumentano l’attenzione alla sicurezza

Gli aggiornamenti arrivano in una fase nella quale il settore della refrigerazione sta adottando refrigeranti con GWP sempre più basso.

Questo comprende sia refrigeranti A2L, caratterizzati da infiammabilità ridotta, sia fluidi A3 come il propano R290, sempre più presente in diverse applicazioni frigorifere e nelle pompe di calore.

L’utilizzo di questi refrigeranti rende ancora più importante considerare correttamente fenomeni come temperature, pressioni, vibrazioni e possibili perdite.

La conformità del compressore, tuttavia, non equivale automaticamente alla conformità dell’intero impianto frigorifero. La valutazione deve comprendere anche il sistema nel suo complesso, considerando circuiti, carica di refrigerante, componenti, installazione e condizioni dell’ambiente nel quale l’apparecchiatura viene utilizzata.

Per questo la EN 12693 e la EN IEC 60335-2-34 possono dover essere applicate insieme ad altri riferimenti tecnici pertinenti, tra cui EN 378 e, per determinate apparecchiature, EN IEC 60335-2-40. La stessa Decisione UE 2026/2015 include tra i riferimenti aggiornati anche EN IEC 60335-2-40:2024 e il relativo A11:2024.

È inoltre importante precisare che la conformità alla EN 12693:2026 non costituisce di per sé una qualificazione ATEX del compressore e non sostituisce eventuali valutazioni richieste da altre normative applicabili.

 

Dal 2027 cambia anche il quadro europeo sulle macchine

L’aggiornamento arriva poco prima di un ulteriore passaggio normativo.

Le nuove norme sono state armonizzate nell’attuale quadro della Direttiva Macchine 2006/42/CE, ma dal 20 gennaio 2027 troverà applicazione il Regolamento UE 2023/1230 sulle macchine, che sostituirà la precedente direttiva.

Per produttori di compressori e apparecchiature frigorifere sarà quindi necessario seguire contemporaneamente l’evoluzione degli standard tecnici e il passaggio al nuovo quadro legislativo.

Il tema assume particolare rilevanza in una fase in cui la transizione dei refrigeranti sta trasformando rapidamente le apparecchiature HVACR. Compressore, refrigerante e sistema non possono essere considerati separatamente: pressione, temperatura, vibrazioni e caratteristiche di sicurezza del fluido devono essere affrontate già in fase di progettazione.

L’aggiornamento delle norme armonizzate va proprio in questa direzione, rafforzando i criteri con cui i componenti vengono progettati e verificati prima di essere integrati negli impianti frigoriferi di nuova generazione.

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FAQ – Domande frequenti

La EN 12693:2026 sostituisce la versione del 2008 e aggiorna i requisiti di sicurezza per i compressori frigoriferi volumetrici. Le principali novità riguardano rischi termici, vibrazioni, distanze elettriche e alcune procedure di prova, con l’obiettivo di adeguare la valutazione di sicurezza all’evoluzione tecnologica dei compressori e dei refrigeranti.

La norma riguarda la sicurezza dei motocompressori ermetici e semiermetici e dei relativi dispositivi di protezione e controllo. Gli aggiornamenti armonizzati comprendono anche requisiti relativi alle prove fisiche e una nuova prova di resistenza alla pressione. Per i motocompressori venduti come componenti è prevista inoltre specifica documentazione di accompagnamento.

No. La conformità del compressore rappresenta soltanto una parte della valutazione. Con refrigeranti come R290, classificato A3, devono essere considerate anche progettazione dell’intero circuito, carica, possibili perdite, installazione e norme applicabili al sistema completo. La EN 12693:2026, inoltre, non sostituisce eventuali valutazioni ATEX.