Focus Refrigerazione nel mondo

09.07.2026

Commercio illegale di refrigeranti: trend e rischi per il settore HVAC/R

L’EIA aggiorna i dati sul commercio illegale di refrigeranti, evidenziando rischi di sicurezza, compliance e impatto climatico per la filiera HVAC/R.

L’Environmental Investigation Agency (EIA) ha pubblicato il nono numero del suo Illegal Trade Bulletin, aggiornando i dati sul commercio illecito di refrigeranti controllati. Dal 22 aprile 2025 sono stati segnalati oltre 320 casi in 18 Paesi, con più di 751.222 kg di sostanze controllate coinvolte. Questi dati confermano come il traffico di refrigeranti non autorizzati sia un fenomeno diffuso e in crescita, che pone rischi concreti per la compliance normativa, la sicurezza degli impianti e gli obiettivi di decarbonizzazione. (zerosottozero.it)

Il rapporto evidenzia che il commercio illegale riguarda principalmente HFC ad alto GWP, la cui circolazione irregolare mina gli sforzi di riduzione delle emissioni e ostacola l’adozione di refrigeranti più sostenibili.

 

Casi concreti e impatti globali

Il bollettino documenta sequestri e operazioni in vari Paesi:

  • In Polonia, al valico con la Bielorussia, bombole modificate hanno trasportato HFC‑404A e R‑134a;
  • In Bulgaria, oltre 1.500 bombole sono state sequestrate e quattro persone arrestate;
  • In Grecia, un’organizzazione criminale è stata smantellata per traffico illecito dall’Albania;
  • Negli Stati Uniti, un tentativo di importare 4.480 kg di HFC‑23 è stato bloccato dalle autorità.

Questi episodi dimostrano che il fenomeno non è limitato a singoli Paesi, ma costituisce un problema transnazionale con impatti su sicurezza, legalità e clima.

 

Cause e dinamiche del mercato illecito

Il commercio illegale di refrigeranti è alimentato da diversi fattori: aumento dei prezzi dei gas fluorurati, regime di quote e limitazioni normative (es. F‑Gas UE), e controlli doganali non sempre efficaci. Le principali conseguenze per il settore HVAC/R includono:

  • Rischi di non conformità legale, con impiego di gas non certificati;
  • Pericoli operativi, poiché refrigeranti contraffatti possono compromettere l’integrità degli impianti e aumentare il rischio di guasti o perdite;
  • Ostacolo alla transizione verso refrigeranti sostenibili, rallentando l’adozione di soluzioni a basso GWP.

Questi fattori sottolineano la necessità di una supply chain tracciabile e controllata, di formazione specialistica e di protocolli rigorosi di gestione dei refrigeranti.

 

Sfide e opportunità per la filiera

Per installatori, manutentori, produttori e distributori, contrastare il commercio illecito significa non solo garantire la compliance normativa, ma anche tutelare la sicurezza operativa e la reputazione aziendale. Una filiera preparata può trasformare questa sfida in opportunità attraverso:

  • implementazione di sistemi di tracciabilità dei refrigeranti;
  • aggiornamento continuo delle competenze tecniche e normative;
  • adozione di refrigeranti naturali o a basso GWP certificati;
  • servizi di consulenza e verifica per clienti e partner.

In sintesi, il monitoraggio costante, la formazione e l’adozione di tecnologie sicure sono essenziali per ridurre rischi, proteggere l’ambiente e garantire la sostenibilità del settore HVAC/R.

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FAQ

Aumenti dei prezzi degli HFC, riduzione delle quote F-Gas e difficoltà di reperimento di refrigeranti a basso GWP favoriscono canali non ufficiali. La domanda di impianti di refrigerazione e climatizzazione continua a crescere, creando incentivi economici per forniture non tracciate o importazioni illegali.

I rischi includono guasti ai compressori, perdite di carica, riduzione dell’efficienza, incompatibilità con componenti e refrigeranti preesistenti, aumento dei consumi e difficoltà di manutenzione. Inoltre, l’uso di gas contraffatti può compromettere il recupero e la rigenerazione, riducendo la sostenibilità e aumentando i costi di gestione.

È essenziale acquistare solo da fornitori verificati, controllare documentazione, certificazioni e tracciabilità, formare tecnici sull’identificazione dei refrigeranti e applicare procedure interne di verifica. Recupero, registrazione e rigenerazione devono essere gestiti secondo le linee guida F-Gas per mantenere la conformità normativa.