Focus Normative e sicurezza

27.01.2026

Buone pratiche per lavorare con refrigeranti A2L: sicurezza, progettazione e manutenzione

Buone pratiche per la selezione, l’installazione e la manutenzione di impianti che utilizzano refrigeranti A2L in sicurezza. 

Con la transizione verso gas a basso potenziale di riscaldamento globale (low-GWP), i refrigeranti della classe A2L stanno diventando sempre più diffusi nei sistemi di refrigerazione commerciale e negli impianti HVAC/R.

Questi fluidi offrono un compromesso interessante tra efficienza energetica e impatto ambientale, ma la loro lieve infiammabilità richiede una conoscenza tecnica approfondita e l’adozione di procedure operative rigorose. Per professionisti, installatori e manutentori, conoscere le pratiche corrette nell’uso, nella manipolazione e nella gestione degli A2L è ormai una competenza imprescindibile per garantire sicurezza, prestazioni e conformità normativa degli impianti.

 

Selezione del refrigerante e progettazione impiantistica

La scelta di un refrigerante A2L deve partire da una valutazione tecnica puntuale, considerando i requisiti di carica, la tipologia di impianto e il contesto applicativo.

I fluidi A2L, pur avendo un basso GWP, presentano caratteristiche che influenzano direttamente la progettazione del sistema:

  • limiti di carica specifici, imposti dalle norme di sicurezza per ridurre il rischio di atmosfere infiammabili;
  • pressioni operative che, seppur simili a quelle dei refrigeranti HFC tradizionali, richiedono componentistica certificata e adeguatamente testata;
  • requisiti di ventilazione e rilevazione gas, da prevedere in ambienti chiusi o poco ventilati, per garantire sicurezza in caso di perdite.

In fase progettuale diventa fondamentale integrare questi aspetti insieme alle usuali considerazioni su efficienza, perdite di carico e dimensionamento del circuito frigorifero, assicurando un sistema bilanciato e conforme alle norme tecniche.

 

Procedure operative sicure

La gestione di refrigeranti A2L impone una rigorosa adozione di procedure operative standardizzate sia per l’installazione sia per la manutenzione. Alcuni aspetti critici da includere nei protocolli aziendali sono:

  • controllo delle connessioni e delle guarnizioni, per prevenire perdite non intenzionali;
  • uso di attrezzature specifiche per A2L, inclusi strumenti di recupero, stazioni di ricarica dedicate e rilevatori di gas sensibili a fluidi poco infiammabili;
  • operazioni di evacuazione e carica eseguite con procedure documentate, con attenzione alla corretta sequenza di pompaggio e pressurizzazione;
  • formazione del personale sulle caratteristiche degli A2L, sui rischi associati e sulle pratiche di intervento in sicurezza.

Queste buone pratiche permettono di ridurre sensibilmente i rischi operativi e di garantire che gli impianti lavorino secondo gli standard di sicurezza richiesti per i refrigeranti infiammabili di classe A2L.

 

Manutenzione, ispezione e conformità normativa

Un altro elemento fondamentale nella gestione dei sistemi che utilizzano refrigeranti A2L è la manutenzione programmata e l’ispezione periodica dell’impianto.

I tecnici sono chiamati a definire piani di intervento strutturati che prevedano controlli regolari sulla carica di refrigerante e sullo stato del circuito frigorifero, insieme alla verifica del corretto funzionamento di valvole di sicurezza, sensori di rilevazione e sistemi di ventilazione.

A questi aspetti si affianca la necessità di una documentazione accurata delle attività svolte, indispensabile per garantire tracciabilità, conformità normativa e supporto in caso di audit o verifiche ispettive.

Il costante aggiornamento rispetto alle normative tecniche e alle linee guida europee completa il quadro operativo, contribuendo a ridurre il rischio di perdite, migliorare l’affidabilità degli impianti e mantenere elevati standard di sicurezza nel tempo.