Focus Sostenibilità ed efficienza

11.02.2026

UE: emissioni di gas serra in calo nel 2024, ma la refrigerazione resta una leva importante

Nel 2024 le emissioni UE scendono del 20 % rispetto al 2013: efficienza e scelta di refrigeranti a basso impatto sono leve chiave per la refrigerazione.

Nel 2024 le emissioni di gas a effetto serra nell’Unione Europea sono state stimate intorno a 3,3 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalenti, con una diminuzione di circa 1 % rispetto al 2023 e di circa il 20 % rispetto ai livelli del 2013. Questo risultato segnala un progresso nel percorso di decarbonizzazione dell’economia UE, ma anche la necessità di rafforzare ulteriormente gli sforzi nei prossimi anni per centrare gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e oltre.

 

L’impatto della refrigerazione e dei consumi energetici

Nel quadro della riduzione complessiva delle emissioni, alcune dinamiche settoriali mostrano come l’efficienza dei sistemi energetici abbia un ruolo chiave. Anche nel mondo HVAC/R, tecnologie di refrigerazione più efficienti e l’uso responsabile dei gas refrigeranti possono contribuire a mitigare l’impronta emissiva complessiva dell’Unione.

In particolare, gli aspetti che influenzano l’impatto emissivo del comparto refrigerazione possono essere così sintetizzati:

  • Riduzione dei consumi elettrici dei sistemi: impianti di refrigerazione ad alta efficienza riducono l’energia richiesta per i cicli frigoriferi, contribuendo a diminuire le emissioni indirette legate alla produzione di energia elettrica.
  • Scelta di refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP): adottare fluidi naturali o miscele a basso GWP aiuta a contenere le emissioni dirette associate alle perdite di refrigerante durante il funzionamento e la manutenzione.
  • Integrazione con fonti rinnovabili e sistemi di recupero termico: l’abbinamento con generazione rinnovabile (ad es. fotovoltaico) e il recupero di calore di scarto nei processi industriali possono rendere i sistemi di raffreddamento più sostenibili dal punto di vista emissivo.
  • Controllo intelligente e automazione: la digitalizzazione e i sistemi di controllo avanzato ottimizzano i cicli di raffreddamento, riducendo sprechi energetici e migliorando l’efficienza operativa complessiva.

Queste soluzioni non sono solo tecniche, ma costituiscono leve operative reali per allineare il settore della refrigerazione ai trend di decarbonizzazione in corso nell’UE.

 

Verso gli obiettivi climatici del futuro

Il -20 % di emissioni registrato nel 2024 rispetto al 2013 dimostra che l’Unione Europea sta riuscendo a disaccoppiare in parte crescita economica ed emissioni, ma la platea delle sfide rimane ampia.

Per il settore HVAC/R, ciò significa non solo adeguarsi all’efficienza richiesta dalle normative, ma anche contribuire attivamente alla transizione energetica con impianti più performanti e con scelte di refrigeranti che riducano l’impatto climatico diretto e indiretto dei sistemi. Investire in tecnologie a basso GWP, monitoraggio intelligente e soluzioni integrate resta centrale per ridurre ulteriormente l’impronta emissiva del settore e per supportare gli obiettivi comunitari di mitigazione climatica.