Focus Normative e sicurezza

18.02.2026

Restrizione PFAS in UE: la consultazione ECHA sui costi economici e industriali

ECHA lancia la consultazione sui costi economici e industriali della restrizione PFAS: possibili impatti su materiali e componenti nel settore HVAC/R.

La regolazione delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) continua a essere un tema centrale nel panorama europeo delle politiche chimiche.

In vista di un possibile divieto o di restrizioni ampie, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha reso disponibili i documenti preparatori per una consultazione pubblica sugli impatti economici e industriali di una restrizione su larga scala dei PFAS. Il coinvolgimento delle parti interessate in questa fase è fondamentale proprio perché la refrigerazione e i settori industriali avanzati utilizzano, in varie forme, materiali e processi che possono contenere PFAS o con cui si interfacciano.

 

Cosa prevede la consultazione sui PFAS

La consultazione ECHA mira a raccogliere osservazioni e dati da imprese, associazioni di categoria, enti di ricerca e operatori economici che possono essere toccati dall’attuazione di misure restrittive. Il focus non è soltanto ambientale o sanitario, ma riguarda anche l’analisi delle conseguenze economiche e operative per vari comparti, inclusi quelli produttivi che fanno ampio uso di tecnologie e materiali avanzati. Il quadro normativo europeo sta muovendosi verso un inasprimento delle regole per le sostanze chimiche persistenti, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione e gli effetti negativi sull’ambiente e sulla salute, ma occorre bilanciare questo obiettivo con le ricadute sui sistemi produttivi.

Per l’industria della refrigerazione, comprendere nel dettaglio quali categorie di PFAS e quali applicazioni saranno soggette a restrizione è cruciale per orientare strategie di conformità, ricerca e innovazione tecnologica. Questo tipo di consultazione può influenzare, in prospettiva, la disponibilità di materiali, la progettazione dei componenti e i cicli di vita dei prodotti impiantistici.

 

Impatti potenziali sul settore HVAC/R

Nel settore HVAC/R i PFAS non sono refrigeranti in senso stretto, ma compaiono in lubrificanti, rivestimenti, schiume isolanti e materiali tecnici utilizzati in componenti di sistema.

Una restrizione o un divieto ampio potrebbe determinare:

  • Revisione dei materiali utilizzati nei componenti fuidici e strutturali, con possibile necessità di sostituzione o riprogettazione di parti critiche per eliminare additivi contenenti PFAS.
  • Relazioni con i fornitori per garantire la tracciabilità dei materiali e la conformità normativa lungo tutta la catena di approvvigionamento.
  • Adeguamento dei processi produttivi e di manutenzione, poiché alcune sostanze attualmente impiegate potrebbero doversi sostituire con alternative compatibili, con potenziali effetti sui costi e sui tempi di introduzione dei prodotti sul mercato.
  • Maggiore impegno nella gestione della compliance normativa, con la necessità per produttori e progettisti di monitorare costantemente l’evoluzione delle regole e delle interpretazioni tecniche.

Questi elementi indicano come una regolamentazione più stringente dei PFAS non sia un tema confinato alla sfera ambientale, ma possa avere effetti sistemici sulla filiera HVAC/R, spingendo il settore a rafforzare le competenze in materia di compliance chimica, gestione delle sostanze pericolose e progettazione con materiali alternativi.

 

Prepararsi al cambiamento regolatorio

La consultazione pubblica è una fase preliminare ma determinante del processo decisionale normativo europeo. Per gli operatori del mondo della refrigerazione e del freddo industriale, partecipare attivamente con osservazioni tecniche e dati settoriali può contribuire a plasmare le decisioni finali e a identificare soluzioni tecnologiche che contemperino sostenibilità ambientale e funzionalità impiantistica.

Prepararsi al cambiamento significa anche investire in formazione specialistica, ricerca su materiali alternativi, progettazione compatibile con restrizioni chimiche crescenti e dialogo con i partner della supply chain. Solo così il settore sarà in grado di affrontare con efficacia le prossime fasi di revisione normativa e di garantire soluzioni HVAC/R robuste, compliant e competitive.