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A-Gas Italia 17.03.2026

Refrigerazione industriale nel food: A-Gas tra continuità operativa e gestione sostenibile dei refrigeranti

A-Gas, leader globale nel Lifecycle Refrigerant Management (LRM), supporta a 360° le imprese del settore food, dalla continuità della catena del freddo alla conformità normativa

La conservazione degli alimenti è una delle sfide più delicate che il comparto della refrigerazione industriale deve affrontare. Garantire l’affidabilità e la continuità della catena del freddo è fondamentale: la perdita accidentale di refrigerante o altri problemi tecnici, anche di breve durata, possono mettere a rischio la sicurezza di grandi quantitativi di derrate alimentari e generare perdite economiche rilevanti, oltre alle implicazioni etiche legate allo spreco di cibo. 

A ciò si aggiungono i potenziali impatti ambientali dovuti alle eventuali emissioni di gas, nel caso in cui l’emergenza non venga gestita tempestivamente ed efficacemente. Gli impianti per la refrigerazione alimentare sono infatti solitamente di grandi dimensioni, quindi le quantità di sostanze che rischiano di essere accidentalmente rilasciate in atmosfera possono essere significative.

Il settore deve inoltre confrontarsi con le nuove responsabilità introdotte dal Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati, che impone una gestione dei refrigeranti sempre più rigorosa, rafforzando gli obblighi di tracciabilità, la riduzione progressiva dei prodotti ad alto GWP e il recupero dei prodotti a fine vita in un’ottica di circolarità.

 

Lifecycle Refrigerant Management: il modello A-Gas per una gestione completa dei refrigeranti

Le aziende chiamate a gestire queste problematiche sono numerose, ma spesso non dispongono internamente delle competenze e delle risorse necessarie per affrontarle in modo efficace. A queste esigenze risponde A-Gas, leader globale nel Lifecycle Refrigerant Management (LRM) e nella fornitura di soluzioni sostenibili per il settore HVAC/R.

Fondata nel 1993 a Bristol (UK), la società ha ideato un modello integrato che  copre l’intero ciclo di vita del refrigerante: recupero, rigenerazione e riutilizzo, oltre alla fornitura di prodotti a basso GWP per retrofit e ricariche. Grazie a questo approccio, le aziende della grande distribuzione e dell’industria alimentare possono contare su un partner in grado di garantire operatività, conformità regolatoria e riduzione dell’impatto ambientale.

 

Rapid Recovery: il servizio A-Gas per il recupero rapido dei refrigeranti anche nelle emergenze

Tra i servizi offerti, Rapid Recovery è pensato come soluzione attiva 24/7 per il recupero in loco dei refrigeranti, anche in situazioni critiche, come quelle che possono verificarsi nel settore food. In questi casi l’obiettivo non è solo ripristinare l’impianto, ma farlo nel minor tempo possibile, riducendo al minimo la durata del fermo operativo. Grazie a un team di tecnici specializzati e a un’ampia gamma di tecnologie proprietarie, A-Gas è in grado di intervenire con una velocità fino a dieci volte superiore rispetto ai metodi tradizionali.  

Il refrigerante recuperato viene poi analizzato e, se possibile, avviato a rigenerazione secondo gli standard internazionali AHRI 700. Nel caso in cui il prodotto non sia recuperabile, si procede alla distruzione sicura del gas esausto, eliminando definitivamente il potenziale di emissioni future attraverso l’utilizzo di apposite  tecnologie approvate dall’ONU e certificate TEAP (Technology and Economic Assessment Panel).

 

Due interventi nel settore food retail: come A-Gas ha gestito le emergenze a Torino e Cefalù

Due interventi realizzati da A-Gas nel retail alimentare offrono un esempio concreto dell’utilità e dell’efficacia del servizio Rapid Recovery.

A Torino, presso un supermercato ad alta affluenza nell’area dello Juventus Stadium, la rottura di un condensatore a piastre ha generato il rischio di contaminazione del refrigerante R448 con CO₂, compromettendo l’efficienza delle celle di congelamento. L’intervento di A-Gas, reso complesso anche dalle temperature elevate, è stato pianificato in collaborazione con i manutentori locali e realizzato in orario notturno per non interrompere l’attività del punto vendita. Nel corso dell’operazione sono stati recuperati 530 kg di refrigerante, successivamente avviati a rigenerazione, e ricaricati 780 kg di nuovo prodotto.

Una dinamica analoga si è verificata a Cefalù, dove la rottura di un condensatore ha contaminato il refrigerante R448 con CO₂, causando sovrapressioni e malfunzionamenti. Anche in questo caso i tecnici hanno operato durante la chiusura notturna, gestendo una logistica complessa e coordinando il personale locale. L’intervento ha permesso di recuperare 369 kg di gas contaminato, successivamente avviato a smaltimento poiché non idoneo alla rigenerazione, e di ricaricare 460 kg di nuovo refrigerante. Nel complesso è stata garantita la continuità operativa e la piena conformità normativa, inclusa la predisposizione della documentazione ADR.  

 

La gestione responsabile dei refrigeranti come leva per sicurezza e sostenibilità

Al di là dei casi specifici, emerge l’efficacia di un modello operativo strutturato in diverse fasi: analisi preliminare, pianificazione logistica, recupero e gestione del refrigerante, verifica di laboratorio, ripristino dell’impianto e tracciabilità documentale. 

Oltre alla gestione delle emergenze, A-Gas affianca le aziende anche nella pianificazione e gestione degli interventi ordinari, nella transizione verso refrigeranti a basso impatto climatico e nell’ottimizzazione del ciclo di vita degli impianti. In un contesto di crescente pressione normativa e ambientale, la gestione responsabile dei refrigeranti si conferma così una leva strategica per garantire sicurezza alimentare, resilienza operativa e sostenibilità lungo l’intera filiera del freddo.
 

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