Focus Refrigerazione nel mondo

29.12.2025

Refrigeranti e limiti GWP: negli Stati Uniti si apre a una transizione più graduale

Negli Stati Uniti si discute una maggiore flessibilità normativa sui refrigeranti, con proroghe e limiti GWP più alti nel breve periodo. Un dibattito osservato con attenzione anche in Europa. 

Negli Stati Uniti è in corso un confronto su una possibile revisione delle regole che disciplinano l’uso dei refrigeranti, con l’obiettivo di rendere la transizione verso gas a basso impatto climatico più flessibile per il settore del freddo.

Le proposte in discussione prevedono proroghe operative e soglie GWP temporaneamente più elevate per alcune applicazioni, una scelta che punta a contenere i costi della transizione ma che solleva interrogativi sull’efficacia delle politiche climatiche nel medio periodo.

 

Proroghe operative e soglie GWP più elastiche

Tra gli elementi più rilevanti della proposta emerge la possibilità di continuare a installare apparecchiature prodotte o importate prima di specifiche scadenze, superando l’idea di un blocco immediato e rigido. Questo approccio consentirebbe alle imprese di gestire in modo più graduale l’aggiornamento del parco impianti, riducendo il rischio di discontinuità operative.

Un altro punto centrale riguarda i magazzini frigoriferi e alcune applicazioni della refrigerazione commerciale, per le quali si ipotizza un innalzamento temporaneo dei limiti di GWP. Le soglie più permissive sarebbero mantenute per alcuni anni, prima di tornare a valori più restrittivi nel lungo periodo.

L’idea di fondo è accompagnare il mercato verso soluzioni a basso GWP senza imporre cambiamenti troppo rapidi in contesti dove le alternative tecnologiche non sono ancora pienamente mature o diffuse.

 

Tra flessibilità e rischio di rallentamento tecnologico

Se da un lato questa impostazione offre un margine di manovra alle imprese, dall’altro solleva perplessità tra chi teme un rallentamento nell’adozione di refrigeranti naturali e tecnologie più sostenibili.

L’aumento temporaneo delle soglie GWP potrebbe infatti prolungare l’utilizzo di miscele ancora impattanti, ritardando gli investimenti in soluzioni più avanzate dal punto di vista ambientale.

Il rischio è quello di una transizione meno lineare, con un quadro normativo percepito come instabile e una minore pressione verso l’innovazione. Per il settore della refrigerazione, già impegnato in un profondo processo di trasformazione, l’equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica resta uno dei nodi più complessi da affrontare.

 

Uno sguardo al contesto europeo

Sebbene il dibattito sia statunitense, le implicazioni non restano confinate a quel mercato.

Le filiere della refrigerazione sono globali e le dinamiche legate a costi, disponibilità tecnologica e supply chain si riflettono anche in Europa.

In un contesto normativo europeo già molto stringente, il confronto americano potrebbe diventare un termine di paragone per valutare approcci alternativi alla gestione del phase-down dei refrigeranti ad alto GWP.

Per gli operatori europei del settore HVAC/R, osservare queste evoluzioni significa anticipare possibili scenari futuri, comprendere le logiche di flessibilità regolatoria e valutare come le diverse aree del mondo stanno cercando di bilanciare obiettivi climatici e continuità industriale.