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A-Gas Italia • 24.09.2026

Recupero di oltre 600 kg di refrigerante da due chiller industriali: il caso A-Gas in Emilia-Romagna

A-Gas recupera oltre 600 kg di R407C e R507A da due chiller industriali in Emilia-Romagna, destinando i refrigeranti alla rigenerazione

La gestione del refrigerante durante la dismissione di grandi impianti richiede pianificazione, verifica delle condizioni operative e capacità di intervenire rapidamente in caso di imprevisti. Un recente intervento realizzato da A-Gas in Emilia-Romagna mostra quanto questi aspetti siano determinanti quando si opera su sistemi di refrigerazione industriale di grandi dimensioni.

In soli tre giorni di lavoro effettivo, il team ha completato il recupero del gas da due chiller situati in siti differenti, nel Bolognese e nel Ferrarese, recuperando complessivamente oltre 600 kg di refrigerante successivamente destinato alla rigenerazione.

 

Due chiller industriali da dismettere e una logistica da coordinare

L'operazione è nata dalla richiesta di Eco-Recuperi Srl e riguardava due impianti destinati alla dismissione.

Il primo chiller, installato presso un'azienda in provincia di Ferrara, conteneva R507A ed era costituito da due circuiti. Il secondo si trovava invece presso un'azienda del settore alimentare nel Bolognese ed era composto da sei circuiti; secondo la documentazione disponibile, avrebbe dovuto contenere circa 400 kg di R134a.

La vicinanza geografica tra i due stabilimenti ha permesso ad A-Gas di programmare entrambi gli interventi nella stessa settimana, organizzando spostamenti, attrezzature e contenitori con l'obiettivo di ridurre i tempi operativi e ottimizzare la logistica.

Proprio il sopralluogo preliminare effettuato presso lo stabilimento bolognese ha però fatto emergere un elemento inatteso.

 

Dal R134a al R407C: la verifica sul campo cambia il piano di intervento

L'analisi eseguita con un analizzatore portatile di refrigeranti ha evidenziato che il gas effettivamente presente nel chiller non era R134a, come riportato nella documentazione, ma R407C.

Una differenza sostanziale anche dal punto di vista operativo. L'R407C richiedeva infatti un contenitore con una pressione massima di lavoro superiore rispetto a quello inizialmente predisposto: il drum disponibile sul posto, dimensionato per una pressione massima di 28 bar, non risultava quindi adatto allo stoccaggio in sicurezza del refrigerante individuato.

Per evitare di compromettere la pianificazione dell'intervento, gli operatori hanno recuperato dal secondo sito un drum da 36 bar, idoneo alla gestione dell'R407C, mentre dalla base operativa veniva organizzata contemporaneamente la spedizione di un secondo contenitore con le stesse caratteristiche verso lo stabilimento ferrarese.

La modifica del piano ha comportato un ritardo di circa due ore rispetto alla programmazione iniziale. Il recupero nel Bolognese è stato comunque completato entro il primo pomeriggio del giorno successivo, consentendo alla squadra di raggiungere nello stesso giorno il secondo impianto e procedere con il recupero dell'R507A sui due circuiti del chiller.

Intervento di recupero del refrigerante

 

Oltre 600 kg recuperati e destinati alla rigenerazione

Al termine delle operazioni sono stati recuperati complessivamente 611 kg di refrigerante:

  • 275 kg di R407C presso lo stabilimento bolognese;
  • 336 kg di R507A presso il sito nel Ferrarese.

Le attività sui due impianti sono state portate a termine in tre giorni di lavoro effettivo.

Entrambi i refrigeranti sono stati successivamente avviati alla rigenerazione secondo lo standard internazionale AHRI 700. Il processo consente al gas trattato di essere reimmesso sul mercato, riducendo la necessità di ricorrere alla produzione di nuovo refrigerante vergine e favorendo una gestione più circolare delle risorse nel settore HVAC-R.

Il caso evidenzia inoltre un aspetto particolarmente importante negli interventi su impianti esistenti: la documentazione tecnica non sempre riflette le condizioni reali del sistema. Soprattutto nel caso di installazioni più datate, i dati relativi al refrigerante possono essere incompleti o non aggiornati. La verifica preventiva del gas permette quindi di definire correttamente pressioni di esercizio, contenitori, limiti di riempimento e modalità di recupero.

Attraverso il servizio Rapid Recovery, A-Gas ha così gestito l'intero processo, dal sopralluogo al recupero fino all'avvio dei refrigeranti alla rigenerazione, con l'obiettivo di evitare la dispersione in atmosfera di gas ad alto GWP e favorirne il reinserimento nel ciclo di utilizzo.

Documentazione disponibile

Case Study | Recupero di oltre 600kg di refrigeranti da chiller industriali
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