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25.02.2026

Raffrescamento degli edifici: verso un approccio sistemico tra domanda energetica e strategie integrate

Il progetto CoolLIFE introduce un approccio integrato al raffrescamento, puntando su gestione della domanda e sistemi energetici interconnessi.

Negli ultimi anni, il raffrescamento degli edifici ha assunto un ruolo sempre più centrale nel bilancio energetico, passando da esigenza stagionale a componente strutturale dei consumi. L’aumento delle temperature medie e la maggiore frequenza di eventi climatici estremi stanno infatti determinando una crescita costante della domanda di raffrescamento, con impatti diretti sulla gestione delle reti elettriche e sulla progettazione degli impianti.

Questo scenario impone una riflessione più ampia sul ruolo del cooling nei sistemi energetici, spingendo il settore verso soluzioni che non si limitino a soddisfare la domanda, ma che siano in grado di gestirla in modo più efficiente e sostenibile.

 

Dal sistema frigorifero al sistema edificio-impianto

Il progetto europeo CoolLIFE, finanziato dal programma LIFE e sviluppato da un partenariato internazionale, nasce proprio con l’obiettivo di analizzare e gestire in modo più efficiente la crescente domanda di raffrescamento degli edifici.

In questo contesto, il raffrescamento non viene più considerato esclusivamente come funzione dell’impianto, ma come risultato dell’interazione tra edificio, tecnologie e condizioni operative. Questo approccio amplia il perimetro della progettazione, introducendo una visione integrata in cui soluzioni attive e passive lavorano insieme per ridurre il fabbisogno energetico.

Elementi come l’involucro edilizio, il controllo solare e la ventilazione assumono un ruolo complementare rispetto ai sistemi di climatizzazione, contribuendo a definire il livello di comfort complessivo. Per il settore della refrigerazione, questo significa passare da una logica centrata sulla prestazione del singolo sistema a una visione più ampia, in cui il raffrescamento è parte di un ecosistema energetico complesso.

 

Dati e strumenti per una gestione evoluta del raffrescamento

Uno degli aspetti più rilevanti del progetto riguarda lo sviluppo di strumenti digitali in grado di analizzare e rappresentare la domanda di raffrescamento su diverse scale. L’utilizzo di dati climatici, caratteristiche degli edifici e profili di utilizzo consente di costruire modelli predittivi utili per la progettazione e la pianificazione.

Questo approccio permette di anticipare i fabbisogni, ottimizzare le soluzioni impiantistiche e ridurre l’impatto sui consumi energetici, trasformando il raffrescamento da risposta reattiva a componente strategica nella gestione dell’energia.

 

Impatti per la filiera della refrigerazione

Per progettisti, installatori e operatori della refrigerazione, il cambiamento è significativo. La crescente complessità dei sistemi richiede competenze trasversali e una maggiore capacità di integrazione tra tecnologie diverse.

Il raffrescamento non può più essere affrontato come un sistema isolato, ma deve essere inserito in una logica di ottimizzazione complessiva dei flussi energetici, in cui produzione, distribuzione e utilizzo dell’energia sono strettamente interconnessi.

In questo contesto, il ruolo della refrigerazione evolve: da tecnologia abilitante del comfort a elemento chiave nella costruzione di modelli energetici più efficienti, resilienti e sostenibili.