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28.01.2026

Iperammortamento 2026: una leva fiscale per gli investimenti nella refrigerazione

Iperammortamento 2026: opportunità fiscale per sostenere gli investimenti in attrezzature di refrigerazione, migliorando efficienza e competitività. 

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, torna in Italia lo strumento dell’iperammortamento, una misura fiscale che offre alle imprese un concreto incentivo per accelerare gli investimenti in beni strumentali.

Per il settore HVAC/R, e in particolare per la refrigerazione commerciale e industriale, questa agevolazione rappresenta una significativa opportunità per migliorare l’efficienza degli impianti, rinnovare le attrezzature e sostenere la modernizzazione tecnologica delle strutture, con impatti positivi su competitività e sostenibilità economica.

 

Come funziona l’iperammortamento e cosa cambia per il settore

L’iperammortamento 2026 consente alle imprese di maggiorare fiscalmente il costo di acquisto dei beni strumentali, aumentando le quote deducibili ai fini IRES/IRPEF rispetto al valore reale sostenuto.

Per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, la maggiorazione fiscale può arrivare fino al 180 % del costo del bene, a seconda dell’importo investito e della natura dell’attrezzatura acquisita. Questo meccanismo permette alle aziende di ridurre l’imponibile fiscale e quindi l’impatto delle imposte sul reddito, migliorando la sostenibilità finanziaria dei progetti di investimento e liberando risorse da dedicare ad altri interventi impiantistici.

Per il settore della refrigerazione, l’iperammortamento si applica anche agli investimenti in attrezzature nuove prodotte nell’UE o nello Spazio Economico Europeo, rendendo agevolabili i nuovi impianti, componenti e soluzioni tecnologiche che contribuiscono a migliorare prestazioni, efficienza e sostenibilità degli impianti HVAC/R.

 

Benefici e scenari di sviluppo per l’HVAC/R

L’adozione dell’iperammortamento come strumento fiscale può avere ricadute concrete su diverse dimensioni dell’industria del freddo.

Dal punto di vista tecnico e impiantistico, agevolare la sostituzione o l’aggiornamento di attrezzature obsolete incentiva l’adozione di soluzioni più efficienti e meno energivore, riducendo i costi operativi su scala pluriennale.

Dal punto di vista economico, la possibilità di dedurre una quota maggiorata del costo degli investimenti consente alle aziende di pianificare progetti strutturati con un impatto fiscale più favorevole, migliorando la capacità di accesso al credito e la sostenibilità finanziaria complessiva.

Inoltre, l’iperammortamento può favorire l’innovazione tecnologica nel settore, stimolando l’adozione di strumenti e impianti dotati di digitalizzazione, automazione e sistemi di controllo avanzati, aspetti sempre più rilevanti per garantire performance elevate nei sistemi di refrigerazione commerciale e industriale.

 

Opportunità operative e considerazioni per i professionisti

Per cogliere appieno i vantaggi dell’iperammortamento, progettisti, fornitori e operatori del settore HVAC/R devono tenere conto di alcuni aspetti operativi: la data di effettuazione dell’investimento, determinata dalla consegna, spedizione o trasferimento di proprietà del bene, è essenziale per qualificare l’investimento come agevolabile; è poi necessario verificare che le attrezzature rientrino tra i beni strumentali ammessi dalla normativa e che siano conformi ai requisiti tecnici richiesti.

In un contesto in cui la competitività passa anche attraverso l’ottimizzazione dei profili fiscali e la modernizzazione degli impianti, l’iperammortamento 2026 può diventare una leva concreta per sostenere gli investimenti nel mondo della refrigerazione, favorendo un processo di rinnovo tecnologico e di aumento dell’efficienza complessiva del parco impiantistico del settore.