Gestione del ciclo dei refrigeranti: un piano biennale per sostenere l’azione climatica
UNEP e ASHRAE lanciano un piano biennale per migliorare la gestione del ciclo dei refrigeranti, sostenendo buone pratiche, formazione e riduzione delle emissioni nel settore HVAC/R.
La gestione del ciclo di vita dei refrigeranti è al centro di un nuovo impegno globale, con il lancio da parte dell’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e di ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers) di un piano biennale dedicato a migliorare le pratiche, condividere linee guida e rafforzare la cooperazione tecnica internazionale.
L’obiettivo dichiarato è affrontare in modo più sistematico le sfide legate all’uso, alla gestione e allo smaltimento dei refrigeranti, in un quadro in cui la decarbonizzazione del settore HVAC/R e la sicurezza ambientale restano priorità globali.
Perché un piano biennale per i refrigeranti
I refrigeranti — essenziali per il funzionamento di impianti di climatizzazione, refrigerazione commerciale e industriale — sono al tempo stesso tra i contributori più rilevanti alle emissioni di gas serra indirette e, in alcuni casi, dirette a causa delle perdite di fluido. Il piano biennale lanciato da UNEP e ASHRAE si propone di strutturare una serie di linee guida, strumenti di formazione e buone pratiche operative per accompagnare governi, imprese e professionisti nel miglioramento della gestione dei refrigeranti lungo tutto il loro ciclo: dalla selezione in fase di progetto, alla manutenzione, fino alla fine vita e allo smaltimento.
Tra i temi al centro dell’iniziativa figurano la riduzione delle emissioni dovute a perdite di refrigerante, l’adozione di procedure standardizzate per la manutenzione sicura, la promozione di tecnologie a basso impatto climatico e la diffusione di competenze tecniche aggiornate. Il piano prevede inoltre attività di supporto per i paesi e i settori che necessitano di rafforzare le proprie capacità normative e operative in materia di gestione dei gas refrigeranti.
Impatti e opportunità per il settore HVAC/R
Per il mondo della refrigerazione e della climatizzazione, l’avvio di un percorso strutturato a livello internazionale rappresenta un’opportunità importante per innalzare gli standard tecnici e di conformità. Le ricadute attese del piano biennale includono:
- Una maggiore diffusione di pratiche di gestione coerenti e verificabili lungo l’intero ciclo di vita dei refrigeranti, con benefici in termini di minori emissioni e maggiore efficienza operativa.
- Materiale formativo e linee guida condivise, utili per aggiornare le competenze di tecnici, progettisti e operatori e per favorire un approccio omogeneo all’interno del settore.
- Uno stimolo all’adozione di tecnologie alternative e refrigeranti a basso impatto ambientale, in linea con gli obiettivi di riduzione del potenziale di riscaldamento globale (GWP) e con le normative internazionali in evoluzione.
La collaborazione tra organismi come UNEP e ASHRAE indica anche una maggiore attenzione alle politiche globali su clima e ambiente, che richiedono alle imprese e agli operatori HVAC/R di adeguare rapidamente competenze, processi e tecnologie per restare conformi e competitivi.
Verso una gestione più sostenibile dei refrigeranti
Il piano biennale offre un’occasione per consolidare un approccio più sostenibile alla gestione dei refrigeranti, riconoscendo che la transizione verso tecnologie a basso impatto non può prescindere da pratiche di ciclo di vita ben strutturate.
Per le aziende del settore, seguire le linee guida e partecipare alle iniziative di aggiornamento tecnico può facilitare non solo l’adeguamento ai futuri requisiti normativi, ma anche l’adozione di modelli gestionali orientati alla sostenibilità, all’efficienza energetica e alla sicurezza operativa.
In prospettiva, l’impegno congiunto di organismi internazionali come UNEP e ASHRAE contribuisce a definire un quadro più chiaro e condiviso per l’evoluzione del settore refrigerazione, in cui la gestione dei refrigeranti non è più una componente secondaria, ma un elemento centrale per la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica.
