Focus Transizione refrigeranti e normative

09.12.2025

GDO italiana: refrigeranti naturali in crescita, ma restano aperte le sfide su efficienza e PFAS

La GDO italiana accelera sui refrigeranti naturali, mentre efficienza dei banchi e riduzione dei PFAS restano le principali leve di miglioramento per la refrigerazione commerciale. 

Un’indagine dedicata alla refrigerazione nella grande distribuzione italiana offre una fotografia aggiornata di un settore in trasformazione.

La diffusione dei refrigeranti naturali cresce con decisione, mentre emergono nuove priorità su efficienza energetica, gestione dei banchi e riduzione delle sostanze fluorurate.

Per la filiera HVAC/R, è un quadro prezioso per individuare le traiettorie tecnologiche e le esigenze operative dei prossimi anni.

 

Refrigeranti naturali: una diffusione ormai matura

L’analisi mostra che circa metà degli impianti della GDO italiana utilizza oggi refrigeranti naturali, con CO₂, propano e altri idrocarburi ormai entrati stabilmente nel parco installato. Una percentuale superiore alla media europea, che conferma come il mercato italiano abbia imboccato con decisione la strada della refrigerazione a basso impatto climatico.

Questa tendenza, osservabile sia nei nuovi impianti sia nei retrofit, evidenzia un cambiamento strutturale: le soluzioni naturali non rappresentano più un segmento “avanzato”, ma una scelta operativa largamente adottata da catene, tecnici e progettisti.

 

Efficienza energetica: il nodo dei banchi refrigerati

Il censimento dei banchi frigoriferi mette però in evidenza un divario importante tra mobili a temperatura negativa e positiva.

Se nei banchi freezer le porte sono ormai uno standard, nei mobili refrigerati a temperatura positiva molti modelli restano ancora aperti, con conseguenti dispersioni termiche e consumi elevati.

La chiusura dei banchi, anche tramite retrofit dedicati, rappresenta una delle azioni più efficaci e immediate per ridurre il fabbisogno energetico della refrigerazione commerciale, soprattutto in punti vendita di grandi dimensioni o con molti lineari frigoriferi.

 

PFAS: perché la scelta dei naturali conta anche sul fronte ambientale

Un risultato significativo riguarda la riduzione del rischio legato ai PFAS, presenti in alcuni refrigeranti sintetici e sempre più al centro dell’attenzione normativa europea.

La diffusione dei refrigeranti naturali garantisce una refrigerazione “PFAS-free”, con benefici sia ambientali sia operativi.

È un aspetto che sta diventando un criterio di scelta per molte catene, interessate a ridurre l’impatto ambientale complessivo della loro attività.

 

Implicazioni per il settore HVAC/R: formazione, retrofit e progettazione avanzata

Per gli operatori della refrigerazione, gli esiti di questa indagine indicano tre priorità:

  • competenze sulla CO₂ e sulle soluzioni naturali, oggi indispensabili per la progettazione e la manutenzione degli impianti;
  • efficienza operativa, da perseguire con interventi mirati su banchi, sistemi di regolazione e monitoraggio;
  • approccio integrato alla sostenibilità, in cui scelte tecnologiche, prestazioni energetiche e riduzione delle sostanze critiche procedono in parallelo.

La GDO italiana sta guidando una trasformazione che, con tutta probabilità, diventerà riferimento anche per altri comparti della refrigerazione commerciale.