Focus Transizione refrigeranti e normative

12.01.2026

Gas refrigeranti rigenerati: cosa cambia dopo l’entrata in vigore delle nuove regole UE

Le nuove regole UE sui gas refrigeranti rigenerati, in vigore dal 2025, rafforzano tracciabilità, certificazione e limiti per gli alti GWP, incidendo in modo diretto sulla gestione operativa del freddo.

Dal 1° gennaio 2025 il quadro normativo europeo sui gas refrigeranti rigenerati è entrato in una nuova fase. Le disposizioni introdotte rafforzano in modo significativo i requisiti di tracciabilità, certificazione e utilizzo, con l’obiettivo di rendere la filiera del freddo più trasparente, controllata e coerente con i principi dell’economia circolare.

Le nuove regole non si limitano a ridefinire gli aspetti documentali, ma incidono direttamente sulle scelte operative di tecnici, imprese e operatori della refrigerazione commerciale e industriale.

 

Tracciabilità e certificazione: un sistema più rigoroso

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la gestione dei gas rigenerati è ora soggetta a un sistema di controllo più strutturato lungo tutta la filiera. Ogni lotto di refrigerante rigenerato deve essere registrato nel portale F-Gas, indicando il tipo di fluido, la quantità e l’impianto di rigenerazione certificato all’interno dell’Unione Europea.

Diventa inoltre obbligatoria l’etichettatura dei recipienti, che deve riportare in modo chiaro la dicitura “rigenerato”, il numero di lotto e il riferimento all’impianto UE di provenienza. Questo passaggio consente di distinguere in modo univoco il gas rigenerato conforme dalla restante offerta sul mercato.

Un punto particolarmente rilevante riguarda l’esclusione dei gas rigenerati extra-UE: questi non sono più riconosciuti come rigenerati ai fini normativi e vengono equiparati ai gas vergini, risultando quindi soggetti alle stesse restrizioni e limitazioni.

 

Divieti già in vigore e limitazioni progressive per gli alti GWP

Dal 2025 sono diventate operative anche le limitazioni sull’utilizzo dei gas rigenerati ad alto GWP. Nei sistemi fissi di refrigerazione non è più consentito l’impiego di refrigeranti con GWP pari o superiore a 2.500, mentre dal 2026 il divieto verrà esteso anche ai sistemi split e alle applicazioni di climatizzazione.

Per gli impianti esistenti sono previste deroghe temporanee, valide fino al 2032, a condizione che i gas utilizzati siano correttamente etichettati, certificati e tracciati secondo i nuovi requisiti.

Questo periodo transitorio consente agli operatori di pianificare in modo graduale la sostituzione dei refrigeranti più impattanti, valutando con attenzione le implicazioni tecniche ed economiche.

 

Impatti concreti per operatori e imprese del freddo

Sul piano operativo, le nuove regole impongono un cambio di approccio nella gestione dei refrigeranti. Tecnici e imprese sono oggi chiamati a verificare con maggiore attenzione la provenienza dei gas rigenerati, assicurandosi che siano stati trattati in impianti UE certificati e che rispettino pienamente i requisiti di etichettatura e registrazione.

La corretta gestione del portale F-Gas diventa un elemento centrale, così come la capacità di documentare ogni movimentazione e utilizzo del refrigerante. Parallelamente, cresce l’importanza della formazione continua del personale tecnico, necessario per operare in conformità con procedure più stringenti e garantire sicurezza, tracciabilità e rispetto normativo.

 

La rigenerazione come leva strategica della transizione

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la rigenerazione dei gas refrigeranti assume un ruolo ancora più strategico. Non si tratta più soltanto di una soluzione economica, ma di uno strumento chiave per ridurre il consumo di materie prime, limitare le emissioni e rafforzare una filiera europea del freddo più sostenibile e controllata.

Il settore della refrigerazione è quindi chiamato a integrare la rigenerazione all’interno di una visione di lungo periodo, in cui conformità normativa, responsabilità ambientale e continuità operativa diventano elementi strettamente interconnessi.