Focus Transizione refrigeranti e normative

14.08.2026

F-Gas, la transizione accelera: scadenze e nuovi refrigeranti per l’HVACR

Il Regolamento F-Gas accelera la transizione verso refrigeranti a basso GWP, con nuove scadenze per chiller, climatizzazione e pompe di calore.

Il Regolamento europeo F-Gas 2024/573, applicabile dall’11 marzo 2024, ha rafforzato il percorso di riduzione dei gas fluorurati utilizzati nella refrigerazione, nella climatizzazione e nelle pompe di calore.

L’obiettivo è diminuire progressivamente l’impatto climatico degli HFC, introducendo quote più restrittive e divieti differenziati in base alla tipologia e alla potenza delle apparecchiature.

Per produttori, progettisti, installatori e frigoristi, il cambiamento non coincide con una singola scadenza. Il regolamento definisce un calendario che influenza già oggi la scelta dei refrigeranti, la progettazione dei circuiti, la sicurezza degli impianti e la pianificazione degli investimenti.

 

Dalla riduzione degli HFC ai divieti sulle apparecchiature

Il GWP, Global Warming Potential, esprime il contributo di un gas al riscaldamento globale rispetto alla CO₂. Refrigeranti tradizionalmente molto diffusi, come R-410A e R-134a, presentano valori elevati e risultano quindi sempre meno compatibili con il nuovo quadro europeo.

Il regolamento interviene su due livelli. Da una parte riduce progressivamente le quantità di HFC che possono essere immesse sul mercato europeo: il calendario delle quote prevede una forte contrazione già dal periodo 2027-2029, fino ad arrivare a quota zero dal 2050. Dall’altra introduce divieti di immissione sul mercato per specifiche categorie di apparecchiature contenenti refrigeranti oltre determinati limiti di GWP.

Questo significa che la valutazione di un refrigerante non può essere basata soltanto sulla disponibilità attuale. Occorre considerare anche la vita utile prevista dell’impianto, l’evoluzione delle quote, le future possibilità di manutenzione e la compatibilità della tecnologia con le scadenze già stabilite.

 

Le principali scadenze per chiller, pompe di calore e climatizzazione

Tra le tappe più importanti per il settore HVACR rientrano:

  • dal 1° gennaio 2027, nei chiller fino a 12 kW non saranno ammessi gas fluorurati con GWP pari o superiore a 150; dalla stessa data, nei chiller sopra i 12 kW il limite sarà fissato a 750;
  • dal 1° gennaio 2027, il limite di GWP 150 interesserà anche le apparecchiature autonome di climatizzazione e le pompe di calore fino a 12 kW, oltre ai sistemi split aria-acqua della stessa potenza;
  • dal 1° gennaio 2029, il limite di GWP 150 sarà esteso ai sistemi split aria-aria fino a 12 kW;
  • dal 1° gennaio 2032, i chiller e i sistemi autonomi fino a 12 kW non potranno più utilizzare gas fluorurati, salvo le deroghe previste per motivi di sicurezza;
  • dal 1° gennaio 2035, il divieto dei gas fluorurati riguarderà anche i sistemi split fino a 12 kW, sempre fatte salve le eccezioni di sicurezza.

Le scadenze riguardano principalmente l’immissione sul mercato e la messa in funzione di nuove apparecchiature. Gli impianti già installati non vengono automaticamente vietati, ma la loro gestione deve comunque tenere conto delle disposizioni applicabili alla manutenzione, al contenimento delle perdite e alla disponibilità futura del refrigerante.

 

Refrigeranti a basso GWP e sicurezza impiantistica

Il mercato sta rispondendo attraverso una combinazione di refrigeranti naturali e fluidi fluorurati a GWP ridotto. Propano R-290, R-32, R-454C, R-513A e R-1234ze sono alcune delle soluzioni adottate in funzione della potenza, dell’architettura dell’impianto e delle condizioni di utilizzo. Non tutte rappresentano però una risposta definitiva per ogni applicazione: alcuni fluidi fluorurati possono svolgere un ruolo di transizione, ma restano interessati dai divieti futuri previsti per determinate categorie.

La scelta deve quindi considerare non soltanto il GWP, ma anche infiammabilità, tossicità, pressione di esercizio, carica, luogo di installazione e competenze del personale. Il passaggio a refrigeranti differenti può richiedere modifiche alla progettazione, ventilazione, rilevamento delle fughe, gestione delle emergenze e procedure di manutenzione.

Per i professionisti della refrigerazione, il nuovo F-Gas rende indispensabile una pianificazione di lungo periodo. Il refrigerante deve essere valutato insieme all’efficienza energetica, alla sicurezza e alla futura conformità dell’apparecchiatura, evitando soluzioni che rischino di diventare rapidamente obsolete.

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FAQ – Domande frequenti

Dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore nuovi limiti per chiller, apparecchiature autonome di climatizzazione, pompe di calore e sistemi split aria-acqua. Le soglie variano in base alla potenza e alla categoria dell’apparecchiatura.

No, il regolamento non impone la sostituzione automatica di tutti gli impianti esistenti. Occorre però rispettare le disposizioni sulla manutenzione, sul controllo delle perdite e sull’utilizzo dei refrigeranti, valutando anche la loro futura disponibilità.

La scelta dipende dall’applicazione. Tra le alternative disponibili figurano refrigeranti naturali come R-290 e fluidi fluorurati a GWP ridotto, come R-32, R-454C, R-513A e R-1234ze. Devono essere valutati sicurezza, prestazioni e compatibilità con le future scadenze normative.