ACUSTICA E RAFFREDDAMENTO DEI DATA CENTER
Chiller, pompe e ventilatori assicurano la continuità termica delle infrastrutture digitali, ma possono produrre rumore anche nelle ore notturne.
Quando un data center si trova vicino a uffici o abitazioni, la progettazione acustica deve conciliarsi con le esigenze del raffreddamento: attenuare le emissioni sonore senza ostacolare la circolazione dell'aria o rendere difficile la manutenzione.
STS Isolamenti, attraverso il marchio FONOIS, sviluppa sistemi di insonorizzazione per le unità esterne, con soluzioni compatte e configurabili anche per macchine di grande taglia.
Installazione di un sistema di insonorizzazione STS su un impianto di grandi dimensioni.
Controllo del rumore
Schermatura delle sorgenti sonore presenti nelle unità di raffreddamento.
Flussi d'aria
Progettazione attenta alle perdite di carico e al funzionamento dei ventilatori.
Ingombri contenuti
Involucri ravvicinati alle macchine, previa verifica tecnica della configurazione.
Accessibilità
Pannelli e aperture dedicati alle operazioni di controllo e manutenzione.
Perché l'acustica conta sempre di più nei data center
La crescita dei servizi digitali, dell'intelligenza artificiale e delle applicazioni ad alta densità di calcolo aumenta la quantità di calore da rimuovere dalle sale server. Per garantire condizioni di esercizio stabili, il raffreddamento deve funzionare in modo continuativo e adattarsi alle variazioni di carico.
La collocazione di nuove infrastrutture in prossimità dei centri abitati rende più delicato il rapporto con l'ambiente circostante. Il rumore degli impianti esterni può interessare edifici vicini e spazi utilizzati anche durante la notte, rendendo necessaria una valutazione acustica già nella fase di progetto.
Il tema è rilevante anche per i progetti che prevedono il recupero del calore di scarto: la vicinanza agli utilizzatori dell'energia termica può offrire opportunità di integrazione con il territorio, ma richiede attenzione alle emissioni sonore.
“L'insonorizzazione non è soltanto una misura per contenere il rumore, ma un elemento fondamentale per integrare i data center nel tessuto urbano, conciliando le esigenze delle infrastrutture digitali con la vivibilità delle aree circostanti.”
Ing. Giorgio Cellerino – CEO di STS Isolamenti
TECNOLOGIE DI RAFFREDDAMENTO
Air cooling e liquid cooling: sorgenti acustiche diverse, una sfida comune
Nei data center vengono impiegate diverse architetture di raffreddamento, scelte in base alla densità dei carichi informatici e alle condizioni dell'impianto. Il passaggio a soluzioni a liquido modifica la distribuzione dei componenti, ma non elimina la necessità di controllare il rumore.
Raffreddamento ad aria
Il calore viene rimosso dalle sale attraverso sistemi di movimentazione e trattamento dell'aria, con il supporto delle unità frigorifere esterne. Ventilatori e compressori sono tra le sorgenti da considerare nella progettazione acustica.
Raffreddamento a liquido
Il fluido termovettore asporta il calore più vicino ai componenti elettronici. Il sistema continua tuttavia a richiedere pompe e dispositivi per la dissipazione o il recupero termico, con emissioni sonore e vibrazioni da valutare caso per caso.
La sfida progettuale
Un intervento di insonorizzazione su chiller e grandi unità esterne deve tenere conto di più vincoli contemporaneamente:
- emissioni sonore e caratteristiche delle sorgenti;
- portate d'aria e perdite di carico ammissibili;
- spazio disponibile attorno alle apparecchiature;
- accesso a scambiatori, quadri e componenti;
- esposizione agli agenti atmosferici.
L'approccio di STS Isolamenti
STS propone involucri insonorizzati progettati in funzione della geometria e delle esigenze operative della macchina.
Con il sistema SH Pod Advanced Chillers, le tecnologie proprietarie Slim Hurdle™ e Quiet Leaf™ vengono integrate in una soluzione che abbina elementi acustici, passaggi d'aria e accessi per la manutenzione.
Il corretto dimensionamento dipende dalla verifica delle condizioni del singolo impianto.
LA SOLUZIONE TECNICA
SH Pod Advanced Chillers: involucro acustico per macchine di grande taglia
SH Pod Advanced Chillers è un guscio insonorizzato sviluppato per chiller, unità polivalenti e pompe di calore di grandi dimensioni. La struttura indipendente dalla macchina integra pannelli ispezionabili e sistemi di passaggio dell'aria studiati per limitare l'impatto sul funzionamento dell'unità.
I setti interni e i materiali fonoassorbenti contribuiscono a contenere la propagazione del suono, mentre la configurazione delle aperture mira a ridurre la resistenza al flusso d'aria. La soluzione può essere adattata alle dimensioni dell'impianto e alle necessità di accesso.
Il rivestimento esterno in acciaio zincato, disponibile con finiture e colori RAL, consente inoltre di integrare visivamente le apparecchiature nell'ambiente costruito.
Esempio di involucro insonorizzato con finitura personalizzata.
SH Pod Advanced Chillers: caratteristiche tecniche dichiarate
I dati riportati di seguito sono tratti dalla scheda tecnica FONOIS, edizione luglio 2025. I risultati acustici e aerodinamici devono essere letti in relazione alle condizioni di prova o di calcolo e non costituiscono una garanzia uniforme per ogni installazione.
| Spessore setti interni | 20 mm |
|---|---|
| Spessore rivestimento esterno | 13 mm |
| Distanza indicativa dalla macchina | 100–150 mm, previa verifica progettuale |
| Intervallo di temperatura d'impiego | Da -20 °C a +70 °C |
| Coefficiente di assorbimento acustico αw | 0,90–0,95 |
| Indice acustico riportato nella scheda | Rw = 19 dB(A), certificato in opera |
| Caduta di pressione dinamica totale | 10,31 Pa, valore da calcolo per la configurazione riportata nella scheda |
Nota: la scheda indica anche una versione acustica potenziata (+3 dB(A)). La prestazione sul campo richiede una valutazione tecnico-acustica della sorgente, della posa e degli attraversamenti impiantistici.
Esempio di installazione su una fila di apparecchiature di raffreddamento.
Dalla centrale frigorifera al contesto urbano
Nei data center e negli impianti industriali, l'intervento acustico deve inserirsi in spazi spesso già occupati da più apparecchiature e reti impiantistiche. Un involucro ravvicinato alla macchina può rappresentare un'alternativa alle schermature perimetrali, quando le condizioni di ventilazione e manutenzione lo consentono.
La protezione esterna contribuisce inoltre a schermare le apparecchiature dall'irraggiamento solare e da eventi atmosferici, mentre la scelta della finitura permette di considerare anche l'impatto visivo dell'installazione.
L'intervento va quindi valutato non soltanto in funzione dell'obiettivo acustico, ma anche della configurazione dell'impianto, dell'accessibilità e delle eventuali prescrizioni locali.
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Approfondisci le soluzioni di insonorizzazione STS
La scelta di un involucro acustico richiede la conoscenza delle caratteristiche della macchina e delle condizioni di installazione. Per approfondire SH Pod Advanced Chillers è disponibile la documentazione tecnica pubblicata su RefriExpo.
Il download della documentazione su RefriExpo può richiedere l'accesso al portale.
