Focus Refrigerazione nel mondo

13.11.2025

Ouagadougou ospita la prima Conferenza Internazionale sulla Refrigerazione in Africa

La Conferenza internazionale di Ouagadougou mette al centro lo sviluppo della cold chain africana, evidenziando criticità e nuove opportunità per la refrigerazione industriale e commerciale. 

La prima Conferenza internazionale per la diffusione della refrigerazione in Africa, in programma a Ouagadougou (Burkina Faso), porta al centro del dibattito una delle questioni più urgenti del continente: la costruzione di una catena del freddo affidabile, sostenibile e capillare.

Un tema che non riguarda solo lo sviluppo economico, ma anche sicurezza alimentare, sanità pubblica e stabilità dei sistemi produttivi.

 

Un continente dove la refrigerazione non è un servizio, ma una necessità vitale

In molti Paesi africani, l’assenza di sistemi di conservazione adeguati causa perdite enormi: fino al 70% dei prodotti agricoli non arriva al consumatore in condizioni ottimali. La mancanza di impianti di stoccaggio, trasporto refrigerato e soluzioni di cold chain distribuita influisce su:

  • qualità e disponibilità degli alimenti, soprattutto nelle zone rurali;
  • conservazione di vaccini e medicinali, spesso compromessa dalla discontinuità della rete elettrica;
  • costi di trasporto e logistica, che aumentano in modo significativo per compensare l’assenza di refrigerazione adeguata.

Il quadro che emerge è quello di un gap infrastrutturale profondo, che condiziona direttamente la sovranità alimentare e la resilienza sanitaria del continente.

 

Perché la conferenza è un passaggio strategico per il settore del freddo

L’evento di Ouagadougou nasce con un obiettivo chiaro: creare un’agenda condivisa per portare tecnologie frigorifere affidabili, efficienti e sostenibili nei Paesi africani. La conferenza punta a:

  • mettere in rete professionisti, ricercatori, imprese e istituzioni;
  • identificare soluzioni contestualizzate alle reali condizioni operative locali;
  • promuovere politiche nazionali che integrino in modo strutturale la refrigerazione in agricoltura, sanità e logistica;
  • presentare tecnologie adatte a infrastrutture elettriche instabili, con focus su soluzioni modulari, sistemi off-grid, refrigeranti naturali e integrazione fotovoltaica.

L’obiettivo non è solo trasferire tecnologia, ma favorire modelli sostenibili, replicabili e in grado di generare competenze locali.

 

Nuovi spazi di mercato per la refrigerazione industriale e commerciale

La Conferenza internazionale di Ouagadougou rappresenta anche un momento chiave per le aziende della refrigerazione, chiamate a confrontarsi con un continente in cui la domanda di cold chain cresce rapidamente.

La combinazione di clima caldo, reti elettriche instabili e necessità di conservare alimenti e vaccini rende il mercato africano un banco di prova per tecnologie robuste, efficienti e facili da manutenere. Soluzioni basate su refrigeranti naturali, sistemi modulari e integrazione con fonti rinnovabili stanno diventando sempre più richieste, aprendo spazio a imprese in grado di adattare i propri prodotti a contesti in evoluzione.

La conferenza offre quindi un’opportunità strategica per creare partnership, valorizzare competenze e contribuire allo sviluppo di una filiera del freddo essenziale per sicurezza alimentare e salute pubblica.