Ouagadougou ospita la prima Conferenza Internazionale sulla Refrigerazione in Africa
La Conferenza internazionale di Ouagadougou mette al centro lo sviluppo della cold chain africana, evidenziando criticità e nuove opportunità per la refrigerazione industriale e commerciale.
La prima Conferenza internazionale per la diffusione della refrigerazione in Africa, in programma a Ouagadougou (Burkina Faso), porta al centro del dibattito una delle questioni più urgenti del continente: la costruzione di una catena del freddo affidabile, sostenibile e capillare.
Un tema che non riguarda solo lo sviluppo economico, ma anche sicurezza alimentare, sanità pubblica e stabilità dei sistemi produttivi.
Un continente dove la refrigerazione non è un servizio, ma una necessità vitale
In molti Paesi africani, l’assenza di sistemi di conservazione adeguati causa perdite enormi: fino al 70% dei prodotti agricoli non arriva al consumatore in condizioni ottimali. La mancanza di impianti di stoccaggio, trasporto refrigerato e soluzioni di cold chain distribuita influisce su:
- qualità e disponibilità degli alimenti, soprattutto nelle zone rurali;
- conservazione di vaccini e medicinali, spesso compromessa dalla discontinuità della rete elettrica;
- costi di trasporto e logistica, che aumentano in modo significativo per compensare l’assenza di refrigerazione adeguata.
Il quadro che emerge è quello di un gap infrastrutturale profondo, che condiziona direttamente la sovranità alimentare e la resilienza sanitaria del continente.
Perché la conferenza è un passaggio strategico per il settore del freddo
L’evento di Ouagadougou nasce con un obiettivo chiaro: creare un’agenda condivisa per portare tecnologie frigorifere affidabili, efficienti e sostenibili nei Paesi africani. La conferenza punta a:
- mettere in rete professionisti, ricercatori, imprese e istituzioni;
- identificare soluzioni contestualizzate alle reali condizioni operative locali;
- promuovere politiche nazionali che integrino in modo strutturale la refrigerazione in agricoltura, sanità e logistica;
- presentare tecnologie adatte a infrastrutture elettriche instabili, con focus su soluzioni modulari, sistemi off-grid, refrigeranti naturali e integrazione fotovoltaica.
L’obiettivo non è solo trasferire tecnologia, ma favorire modelli sostenibili, replicabili e in grado di generare competenze locali.
Nuovi spazi di mercato per la refrigerazione industriale e commerciale
La Conferenza internazionale di Ouagadougou rappresenta anche un momento chiave per le aziende della refrigerazione, chiamate a confrontarsi con un continente in cui la domanda di cold chain cresce rapidamente.
La combinazione di clima caldo, reti elettriche instabili e necessità di conservare alimenti e vaccini rende il mercato africano un banco di prova per tecnologie robuste, efficienti e facili da manutenere. Soluzioni basate su refrigeranti naturali, sistemi modulari e integrazione con fonti rinnovabili stanno diventando sempre più richieste, aprendo spazio a imprese in grado di adattare i propri prodotti a contesti in evoluzione.
La conferenza offre quindi un’opportunità strategica per creare partnership, valorizzare competenze e contribuire allo sviluppo di una filiera del freddo essenziale per sicurezza alimentare e salute pubblica.
