Focus Normative e sicurezza

13.03.2026

Commissione Europea: gli F-gas restano centrali nei sistemi di refrigerazione e climatizzazione

Un report della Commissione Europea evidenzia il ruolo ancora centrale degli F-gas nella refrigerazione e climatizzazione e la progressiva transizione verso refrigeranti a basso GWP.

Un recente report della Commissione Europea ha evidenziato il ruolo ancora significativo dei gas fluorurati (F-gas) nei settori della refrigerazione e della climatizzazione. Nonostante le politiche di riduzione delle emissioni e il progressivo phase-down degli HFC, questi refrigeranti continuano a essere ampiamente utilizzati in molte applicazioni HVAC/R, soprattutto per le loro prestazioni tecniche e per la diffusione delle infrastrutture esistenti.

Il tema è particolarmente rilevante per il settore del freddo, che si trova oggi a gestire una transizione complessa verso refrigeranti a basso impatto climatico, mantenendo al tempo stesso efficienza energetica e sicurezza operativa.

 

Il peso degli F-gas nel settore HVAC/R

Gli F-gas comprendono diverse categorie di gas fluorurati, tra cui idrofluorocarburi (HFC), che rappresentano circa il 90% del totale di questi gas utilizzati nelle applicazioni industriali.

Questi refrigeranti sono stati adottati nel tempo come alternativa agli HCFC e agli altri gas dannosi per l’ozono, trovando ampia diffusione nei sistemi di:

  • refrigerazione commerciale e industriale
  • condizionamento dell’aria
  • pompe di calore e sistemi HVAC

Tuttavia, a causa del loro potenziale di riscaldamento globale (GWP), l’Unione Europea ha introdotto negli ultimi anni una serie di misure per ridurne progressivamente l’utilizzo e favorire il passaggio a tecnologie più sostenibili.

 

Normative europee e riduzione progressiva degli HFC

La strategia europea per la riduzione degli F-gas si basa principalmente sulla F-Gas Regulation, che prevede un sistema di riduzione progressiva delle quantità di HFC immesse sul mercato.

Dal 2015 al 2024, la disponibilità di HFC nell’Unione Europea è stata ridotta del 45%, contribuendo a una diminuzione significativa delle emissioni complessive di gas fluorurati.

La normativa introduce inoltre restrizioni sempre più stringenti su alcune applicazioni e favorisce l’adozione di refrigeranti con GWP più basso o naturali, come CO₂, ammoniaca e idrocarburi.

 

Verso refrigeranti a basso impatto climatico

Il report evidenzia come il settore della refrigerazione stia progressivamente orientandosi verso soluzioni alternative agli F-gas ad alto GWP, anche se il processo di transizione richiederà tempo e investimenti.

Tra le principali direttrici di sviluppo emergono:

  • diffusione di refrigeranti naturali come CO₂ (R744), ammoniaca (R717) e propano (R290)
  • sviluppo di tecnologie HVAC/R più efficienti dal punto di vista energetico
  • aggiornamento delle competenze tecniche per la gestione di nuovi refrigeranti

In questo contesto, la sfida per la filiera del freddo sarà quella di bilanciare sostenibilità ambientale, efficienza energetica e affidabilità operativa, garantendo al tempo stesso continuità tecnologica nei diversi settori applicativi.